Riqualificazione piazza Europa, Godi (Fratelli d’Italia): “Sia il simbolo di un nuovo patto fra cittadini, Comune e autorità”

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Un simbolo di rinascita, recupero e di riappropriazione di uno spazio pubblico. Il candidato al consiglio comunale nella lista di Fratelli d’Italia, Aldo Godi, individua in piazza Europa l’inizio di un modello da perfezionare e replicare in altre zone calde della città. Lo fa alla luce del percorso portato avanti nell’ultimo anno da residenti, commercianti e autorità: la cittadinanza ha infatti organizzato momenti di confronto, dialogo e cultura, le forze dell’ordine hanno aumentato il numero di controlli per garantire maggiore sicurezza in zona. “In piazza Europa abbiamo costituito un gruppo spontaneo di residenti, di commercianti e di professionisti che hanno organizzato aperitivi, letture, momenti culturali, anche una volta a settimana, per tornare a riappropriarsi degli spazi pubblici – dice Godi -. Cose simili sono state fatte in piazza Ciardi. Ovviamente un’ora la settimana non basta per riqualificare una strada o un quartiere: è imprescindibile che le persone che abitano e lavorano in una determina zona, si sentano sicure a vivere gli spazi pubblici. Rinunciare alla presenza significa lasciare il quartiere nelle mani sbagliate, di chi promuove irregolarità, illegalità e degrado”. L’azione dell’amministrazione comunale diventa così fondamentale per scongiurare che i cittadini smettano di vivere gli spazi pubblici. “Il Comune deve creare le condizioni per fare vivere i luoghi – aggiunge Godi -. Deve organizzare iniziative, eventi, rappresentare uno stimolo per tutti, essere inflessibile quanto a controlli e, per quanto di competenza, nell’applicazione delle norme previste dal T.U.L.P.S. Noi in piazza Europa, assieme ad altri residenti e commercianti di zona, ci siamo riuniti, abbiamo iniziato a organizzare aperitivi, presentato libri, abbiamo ripreso un po’ del nostro tempo dove non eravamo più presenti. Un sentito ringraziamento va alle forze dell’ordine che ci hanno aiutato molto, perché i controlli che nel decennio precedente erano quasi assenti, sono diventati a cadenza giornaliera. Ci fa piacere quindi pensare che la nostra azione hanno fatto anche da stimolo all’attenzione sulla piazza da parte delle autorità”. Nell’implementazione di questo modello Godi vede una chiave per il futuro di Prato: “Il connubio fra cittadini che tornano presenti, il Comune che organizza eventi e le autorità che aiutano e soprattutto sanzionano implacabilmente gli illeciti, c’è la chiave di volta – conclude -. Solo così si può risolvere qualcosa”.