Sempre più povera, sempre più inefficiente: la lotta comunale contro il diritto all’esistenza vede lavoratori in piazza e al TAR. La Firenze sui giornali di mercoledì 4 marzo

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Mentre al suo interno dilagano caos e tensioni in vista delle primarie («da Roma a Firenze», riassume significativamente La Repubblica Firenze), la schiacciasassi burocratica del PD si muove invece con militaresca uniformità. Nella città dei cubi neri, delle torri, dei palloni e dei cilindri, a trovarsi sotto attacco è il tendone dell’Associazione InStabile, di cui l’assessorato all’Urbanistica contesta la «conformità alle normative»: i titolari, autori di una riqualificazione dell’area del Varlungo oggi trasformata in un presidio culturale, sociale e ricreativo da tempio del degrado qual era, non ci stanno e fanno sapere, pubblicizzati da Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, di essere pronti al ricorso al TAR, anche per l’attacco al diritto dei dipendenti a lavorare che si configura. In piazza scendono i lavoratori del Maggio Musicale, per il rinnovo del contratto nazionale e a contestare quei 12 milioni di euro spariti dalla legge di bilancio e non ricomparsi nel decreto Milleproroghe, che avrebbero garantito loro un piccolo aumento di stipendio. Tra le altre richieste presentate al governo, fa sapere il Corriere Fiorentino, che ha raccontato il presidio assieme a La Nazione Firenze, quella di prendere parte alla stesura del Codice dello Spettacolo, l’abolizione del blocco del turnover e della fissazione del Fondo Unico per lo Spettacolo ai livelli pre-Covid. E se si preannuncia l’arrivo di sensori, porte telematiche e «mini hub» per vigilare e contrastare le soste selvagge nei posti di carico e scarico merci, che tanti danni e fastidi arrecano alla circolazione, non si prevedono sanzioni per i continui ritardi dei treni e i disagi, anche economici (un 76% che, alla voce «compromissione della qualità della vita» sale addirittura a 89 arrivando al 92% per quanto riguarda il totale delle denunce e delle contestazioni), che arrecano ogni giorno ai pendolari, con la Federconsumatori a chiedere lo stop alle precedenze per l’Alta Velocità, un «reale conteggio dei ritardi» e «rimborsi effettivi». Il tutto riportato dal Corriere Fiorentino, che dedica un focus anche alle ben più importanti indagini sul caso di David Rossi, le quali confermano che di omicidio si trattò, per il gran sollievo della vedova che vede riconosciuta la sua battaglia nel contesto omertoso di Siena. Il titolo del primo, moderatamente ottimistico sulla povertà delle famiglie in Toscana, è però sommerso dalle analisi più “ciniche” di Repubblica Firenze e Il Tirreno, che parlano più prosaicamente di «ottantamila famiglie in povertà», raddoppiate negli ultimi 15 anni e con particolari sofferenze per «chi ha figli minori» e un nucleo su 5 in difficoltà nel «pagarsi i farmaci», stessa proporzione ammessa tuttavia dal Corriere per quanto riguarda la possibilità di affrontare una spesa imprevista da 2.000€. La povertà assoluta tocca perfino il 4.9% delle famiglie della nostra regione, sullo sfondo di rincari generalizzati su tutti i beni di consumo, provocati dall’aumento dell’inflazione, e anch’essi trattati in un articolo del Tirreno: nella fattispecie, nel febbraio appena trascorso, rispetto a dodici mesi prima, si sono registrati un +2.5% sui prezzi dei beni di prima necessità, un +1.9% su quelli lavorati e un +4.4% sui servizi destinati all’abitazione. I generi alimentari vedono rialzi da capogiro: +20.5% il cacao in polvere, +15.9% il caffè, +9.9% i piselli, +8.8% carne bovina e uova, +7.6% limoni e kiwi, +7.5% le salsicce, +6.8% le frattaglie, +6.6% i peperoni, +6.2% la carne in scatola, +5.9% le interiora, +5.6% pollo e carne bianca e +4.7% legumi freschi e zucchine. E mentre dal Comune si preoccupano della seconda trave al Franchi, su cui, informa La Nazione Firenze, «è scontro sui tempi», a Sant’Apollonia il degrado, naturale compagno di una tale situazione, continua a farla da padrone tra l’esasperazione dei residenti, che denunciano rifiuti, bivacchi e un’incuria generalizzata. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli