Sì, bisogna mettersi in mezzo. Anche al costo di una coltellata

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Hanno voluto una società di uomini che non fanno gli uomini. Di tiepidi e indifferenti. Di gente piccina e pavida, che si volta dall’altra parte di fronte allo scandalo del Male. Tutta intenta nei suoi piccoli traffici. Orticellosi pandemica. E invece bisogna mettersi in mezzo e rendergliela più difficile, ostacolare i grandi progetti del Male e le piccole trame. Di fronte ai soprusi, alle minacce, alle sguerguenze, alle aggressioni bisogna dire di no. Bisogna soccorrere una persona aggredita (fisicamente o per mezzo di lacchezzi e ruberie). Bisogna anche prendersi una coltellata, se è per difendere un’altra vita. Sì, e sì la vita è sacra (dall’inizio alla fine). E bisogna anche essere pronti a mettere a rischio la propria vita, se c’è in gioco un’altra vita, e a sacrificarsi. Rischiando un po’ del proprio. Ha fatto bene quel ragazzo pratese. Ha fatto bene a tutelare la persona più debole. Ha fatto l’unica cosa giusta. Chi subisce il Male, denunci! Chi vede un reato, lo denunci! E se il Maresciallo non vuole la denuncia, scriva a La Firenze che vorrei. E chi vede una donna aggredita, si getti contro il maranza aggressore. Se lo facciamo in tanti alla fine funziona!