Sicurezza ai minimi termini: la criminalità imperversa a San Jacopino

Ancora spaccate in San Jacopino

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L’esasperazione nel quartiere San Jacopino rimane alta, mentre la sicurezza è ai minimi termini, nonostante le tante e ripetute sollecitazioni alle forze dell’ordine e governo cittadino

 

All’indomani dell‘assemblea pubblica che si è svolta lo scorso lunedì al circolo Pescetti  e del grido d’allarme sollevato da tutti, la pace nel popoloso rione è lontana da tornare. Gli ultimi episodi destano forti preoccupazioni  sul fronte sicurezza, e in particolare le spaccate sono tornate a tormentare le attività commerciali del rione. La prima, venerdì scorso, è avvenuta in piazza san Jacopino; poi nella serata è stato colpito nuovamente, per la terza volta, il salone di Gino De Stefano in via del Ponte alle Mosse.

“Il soggetto ha agito in solitario, come ci ha raccontato il commerciante – sottolinea Simone Gianfaldoni del Comitato Cittadini Attivi San Jacopino – ha forzato in più punti la porta d’ingresso con un grosso cacciavite, rompendo anche il vetro e riuscendo ad entrare nonostante l’allarme entrato in funzione. Ha messo sotto sopra tutto in poco tempo. Sicuramente cercava soldi, che però non erano presenti nella cassa. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri.” Il commerciante è esasperato: “non si può continuare a lavorare in questo modo con la paura. La mia commessa è spesso sola nel negozio e non siamo tranquilli.

“Questa volta è successo di sera, non a notte fonda – sottolinea Gianfaldoni – e questo significa che non ci sono controlli o presenza da parte di chi ci deve difendere. Nuovamente chiediamo aiuto alla Prefettura, Forze dell’Ordine e Comune. Dateci una mano, il nostro è il quartiere che sta diventando più insicuro di tutti”.