Tramvia 3.2.2, raccolta firme ancora al palo: i promotori della protesta di Viale dei Mille aspettano il via libera del Comune

manifestazione viale dei mille

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Dopo la manifestazione del 9 ottobre, Alberto Martini di Aria Nuova per Firenze annuncia che i promotori sono pronti a partire, ma la procedura per la consultazione popolare non è ancora definita. «Appena ci daranno l’ok, partiremo con la raccolta firme»

 

La manifestazione del 9 ottobre ha portato in strada duemila cittadini, comitati e associazioni contrari al taglio degli alberi previsto dal progetto della tramvia 3.2.2 Libertà-Rovezzano. Ora la battaglia si sposta anche sul terreno istituzionale: i promotori chiedono che i residenti possano esprimersi attraverso una consultazione popolare, ma la raccolta firme non può ancora iniziare.

A fare il punto è Alberto Martini di Aria Nuova per Firenze, in un video pubblicato sui social insieme a Francesca Marrazza di Ribella Firenze e ad Andrea Asciuti e Daniele Falciai di Firenze Vera. Martini, tra gli organizzatori della manifestazione, racconta di aver ricevuto numerose richieste dai cittadini che vogliono sapere quando sarà possibile firmare per sostenere la consultazione.

La protesta di venerdì 9 ottobre, partita da piazza delle Cure e proseguita lungo il percorso interessato dalla nuova linea, ha riportato al centro del dibattito il destino delle alberature del Quartiere 2. Sono 428 gli alberi ad alto fusto interessati dagli abbattimenti previsti dal progetto.

Martini spiega che il quesito per la consultazione è stato presentato il 2 ottobre, ma che l’iter non si è ancora concluso. Il problema, secondo quanto riferisce, riguarda le procedure che dovrebbero consentire ai cittadini di attivare concretamente lo strumento di partecipazione. «Nella regolamentazione del Comune di Firenze mancava tutta la procedura che dovrebbe portare i cittadini ad una consultazione», afferma nel video. Il nodo è quindi capire quali regole applicare, come autorizzare il quesito e in che modo organizzare la raccolta delle sottoscrizioni. Un percorso che, stando alla ricostruzione di Martini, è passato alla Commissione Affari istituzionali, chiamata a esaminare la richiesta e a definire le modalità operative.

Non si tratta di una difficoltà emersa soltanto con l’ultimo video. Già il 24 settembre il consigliere Massimo Sabatini, della Lista civica Eike Schmidt, aveva denunciato pubblicamente contraddizioni tra Statuto e Regolamento comunale, l‘assenza dei moduli per la raccolta delle firme e la necessità di affrontare la questione del collegio degli esperti. Anche Sinistra Progetto Comune aveva segnalato il rischio che l’incertezza procedurale finisse per ostacolare l’esercizio del diritto di partecipazione.

Martini riferisce che la Commissione si è riunita l’8 ottobre senza arrivare a una conclusione e indica nella successiva seduta il passaggio atteso per ottenere una risposta: «Quindi siamo in attesa che venerdì la terza riunione della Commissione Affari istituzionali ci dia finalmente la risposta per poter iniziare la raccolta firme», spiega Martini.

Il punto politico, per i promotori, è che la questione non riguarda soltanto il destino degli alberi lungo Viale dei Mille e gli altri tratti interessati dalla tramvia. Riguarda anche la possibilità per i residenti di incidere su una decisione che cambierà il loro quartiere. La consultazione richiesta, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe offrire ai cittadini uno strumento per esprimere il proprio giudizio sul progetto.

Martini non nasconde la frustrazione per i tempi della procedura e punta il dito contro l’amministrazione comunale, accusata di non consentire ancora l’avvio della mobilitazione per le firme. «L‘amministrazione in questo momento ci obbliga a stare fermi e ad attendere», dichiara.

Martini ringrazia quindi le persone e le realtà che stanno sostenendo la mobilitazione, citando i promotori presenti nel video e i diversi comitati e associazioni impegnati nella difesa delle alberature. E lancia un appello ai cittadini affinché restino pronti a partecipare alla raccolta firme non appena sarà possibile partire.