Truffa delle tre carte, Santarelli ricostruisce l’aggressione in piazza Duomo: «Preso a calci e minacciato»

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«Ho chiamato il 112, li ho pedinati fino a quando poi purtroppo non li ho persi»: Santarelli ripercorre le fasi successive all’aggressione e annuncia una denuncia ai Carabinieri. Una vicenda che riaccende le polemiche sulla mancata sicurezza nelle strade del centro storico

 

La prima denuncia politica era arrivata a caldo, con un’accusa netta sulla situazione del centro storico: «La situazione del degrado in centro storico è da tempo fuori controllo». Adesso Luca Santarelli, coordinatore del Gruppo Misto-Noi Moderati, torna sull’episodio di piazza Duomo e ricostruisce con maggiori dettagli quella che definisce una mattinata avventurosa, culminata in un’aggressione e in minacce dopo aver fotografato alcune persone impegnate nel gioco delle tre carte.

La vicenda è iniziata nei pressi del Battistero, dove il consigliere racconta di aver rischiato di cadere vicino a venditori abusivi africani con la merce sul lastricato, come è ormai abitudine ovunque nei luoghi simbolo del centro storico. Poco dopo, spostandosi verso via del Proconsolo e in particolare nella zona di piazza Duomo, quasi all’angolo con via Ricasoli, avrebbe individuato un gruppo di abusivi impegnati nella truffa delle tre carte. È a quel punto che avrebbe deciso di scattare alcune fotografie, provocando la reazione dei presenti.

Santarelli racconta così la sequenza dei fatti: «Ho iniziato a fotografarli, Questo mio atteggiamento non è stato da loro gradito, due o tre se ne sono andati via con il tappetino e i bicchierini e due di questi invece si sono messi davanti a me, hanno iniziato a prendere a calci la mia bicicletta, mi hanno tirato un calcio in uno stinco, mi hanno chiesto se avevo voglia di vivere oppure no». È soprattutto il riferimento alle minacce, oltre al presunto colpo ricevuto, a rendere particolarmente grave il racconto. «Ho chiamato il 112, li ho pedinati fino a quando poi purtroppo non li ho persi perché si sono introdotti dentro un grande negozio che ha più entrate da via Cavour, da via Martelli e da via Ricasoli», afferma, indicando così il punto in cui avrebbe perso le loro tracce. La conclusione è l’annuncio di un’iniziativa formale: «Ovviamente presenterò una regolare denuncia ai carabinieri».

Resta però aperta la questione politica che Santarelli aveva sollevato già dopo il primo episodio. Il gioco delle tre carte nelle aree più frequentate dai visitatori, il contrasto alle attività ingannevoli e la sicurezza nel cuore monumentale di Firenze sono temi che chiamano in causa la capacità di presidiare efficacemente il territorio. Per il coordinatore di Noi Moderati, quanto raccontato non è soltanto una vicenda personale, ma un ulteriore segnale di una situazione ormai fuori controllo.