Un servizio pubblico veramente democratico e pluralista. Giovanni Pallanti ricorda Ettore Bernabei

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«Ha servito la politica e non se ne è servito». Con queste parole Giovanni Pallanti, già vicesindaco di Firenze, ha sintetizzato la figura di Ettore Bernabei nel corso della presentazione dei Diari di Ettore Bernabei (Rubbettino) nella Sala Firenze Capitale di Palazzo Vecchio, alla presenza di Cosimo Guccione, presidente del Consiglio comunale.

Una raccolta preziosa perché restituisce i pensieri autentici e in presa diretta dello storico dirigente della RAI, civil servant nelle aziende di Stato e poi anche grande imprenditore privato.

Durante l’incontro, Pallanti ha ripercorso l’esperienza di Bernabei alla guida de Il Giornale del Mattino, un «protagonista assoluto» della stagione di Giorgio La Pira. Una voce indispensabile, e pluralista, nel contrastare gli interessi consolidati ostili al sindaco. Smontando la vulgata, ha ricordato inoltre che La Pira fu, prima di tutto e sempre, «un democratico cristiano».

Da qui l’elogio della Democrazia Cristiana, definita «un partito straordinario che seppe impedire la deriva estremista, di destra (avvenuta in Grecia) e di sinistra (avvenuta in Jugoslavia), in un paese di frontiera come l’Italia in piena Guerra Fredda».

Rievocando la figura di Amintore Fanfani, ne sono stati sottolineati gli studi sulla genesi del capitalismo, una visione alternativa a quella maggiormente in voga. Pallanti ha rimarcato l’aderenza della DC a una grande tradizione di cultura politica dalle radici saldamente europee – quelle di Schuman, Adenauer e ovviamente De Gasperi – nel solco del cattolicesimo sociale. In questo continuum va letta anche la significativa visita di Leone XIV a Metz.

La RAI guidata da Bernabei è stata descritta come «un faro acceso in piena Guerra Fredda in tutte le case», con una funzione rigorosamente «didattica, educativa e ispirata a valori democratico-repubblicani». Un servizio pubblico caratterizzato da un reale pluralismo culturale e da una gestione democratica, ben lontano dalle polemiche attuali.

Paolo Bambagioni, promotore dell’incontro e presidente della Commissione Controllo, ha richiamato l’attualità della Dottrina Sociale della Chiesa, evidenziata anche dai recenti moniti di Papa Leone XIV, ribadendo la necessità prioritaria di una classe dirigente di alto profilo per affrontare le sfide del presente. Come fece quella del Dopoguerra.