Vandalizzato il mezzo della solidarietà: il “taxi solidale” vittima di un atto gratuito

taxi solidale

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Un atto di vandalismo colpisce l’auto del volontariato fiorentino: le immagini e le testimonianze

 

Un altro episodio di vandalismo gratuito e preoccupante ha scosso Campo di Marte, colpendo l’auto solidale del Comitato Cittadini per Firenze, un veicolo che ogni giorno serve come strumento fondamentale per il trasporto di persone vulnerabili e per una serie di attività di volontariato. L’atto vandalico, avvenuto ieri in via Dino Compagni, ha danneggiato un bene destinato al sostegno della comunità.

Secondo quanto denunciato dal Comitato, sono stati distrutti i tergicristalli, la carrozzeria è stata graffiata in più punti, e sono stati rimossi adesivi identificativi dell’attività solidale. A ciò si aggiunge un cartello offensivo con la scritta “stronzi”, lasciato dai responsabili del gesto. Alcuni residenti della zona, inoltre, hanno riferito che nel pomeriggio un gruppo di ragazzi si sarebbe seduto sul cofano dell’auto, assumendo comportamenti irrispettosi e arrivando persino a sputare sui vetri del veicolo.

Questo gesto non è isolato, ma inserito in un contesto più ampio di comportamenti devianti che interessano la zona. In passato, sono stati segnalati danni per migliaia di euro, causati da partite di pallone contro le auto parcheggiate, uso improprio di motorini e monopattini sui marciapiedi e un generale disinteresse per la cura degli spazi pubblici. La situazione, purtroppo, non è nuova, e il Comitato ha già fatto presente tali problematiche alle autorità competenti, senza tuttavia vedere risposte concrete.

“Chi dedica tempo, energie e risorse al volontariato e al sostegno sociale non dovrebbe trovarsi a subire atti di vandalismo proprio mentre svolge un servizio per la collettività”, afferma Simone Scavullo, presidente del Comitato Cittadini per Firenze. L’associazione ha già presentato denuncia formale alle autorità e chiede una maggiore attenzione istituzionale sulla zona, invitando le istituzioni a garantire un maggiore presidio educativo e civile degli spazi pubblici. “Chiediamo una presa di coscienza collettiva sul valore del rispetto reciproco e del bene comune”, conclude Scavullo.