L’uomo e la donna, di origine bulgara, sono stati arrestati
Nella notte di venerdì 1° maggio, la Polizia di Stato di Firenze è intervenuta a Firenze a seguito di una segnalazione di un furto all’interno di un camper, perpetrato da due soggetti a bordo di uno scooter in via Pistoiese. A dare l’allarme un cittadino che dal balcone della propria abitazione ha notato i due, giunti a bordo di un ciclomotore, danneggiare un finestrino per introdursi all’interno e poi uscire con un oggetto in mano.
Allertato il numero unico di emergenza 112, il cittadino è rimasto in costante contatto con gli operatori fornendo dettagliate descrizioni dei soggetti.
Le Volanti di via Zara, giunte tempestivamente sul posto hanno notato i due che, alla vista dei poliziotti, si sono dati precipitosamente alla fuga, percorrendo contromano la via. Dopo poco il 33enne, nonché conducente ha abbandonato il ciclomotore per darsi alla fuga appiedata, mentre la 35enne è stata prontamente fermata. Il 33enne, dopo ripetuti tentativi di fuga attuati anche colpendo gli operatori, è stato definitivamente bloccato e fermato.
Approfonditi i controlli, nella disponibilità dell’uomo sono stati rinvenuti dei capi di vestiario – successivamente restituiti all’avente diritto – una tronchesina, un cacciavite, una forbicina, una chiave inglese, un set di chiavi esagonali, un coltello multiuso, un apri-bottiglia e una torcia a mano.
Il ciclomotore, invece è risultato provento di furto e si è costatato che la targa era stata alterata. Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro.
Il 33enne è stato anche denunciato per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e rifiuto di dare le proprie generalità. I due bulgari, già noti, sono stati tradotti presso le camere di sicurezza della Questura e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono comparsi per il rito direttissimo.
Si precisa che l’effettiva responsabilità delle persone indagate e la fondatezza delle ipotesi d’accusa dovranno essere valutate nel corso del successivo processo. Al momento, lo stesso è assistito dalla presunzione di innocenza; le contestazioni sono formulate allo stato degli atti e saranno oggetto di verifica nelle competenti sedi giudiziarie (d.lgs. 188/2021).

