Un’altra stagione positiva per Villa Vittoria, contrassegnata dalla varietà dei temi e dalla promozione della cultura diffusa. Ad arricchirla, il dibattito di oggi sul nuovo fascicolo della rivista Nuova Antologia, nata sotto Bettino Ricasoli e giunta al 161 anno di attività, un numero dedicato al Santo patrono d’Italia «San Francesco. Un uomo oltre il tempo».
«Siamo soddisfatti, è stata una stagione bellissima, straordinaria», dice Giovanni Fittante ai nostri microfoni. «Abbiamo toccato vari temi, dalla letteratura all’artigianato con Brandimarte, fino alla filosofia. Stasera trattiamo una rivista straordinaria, al 161esimo anno, un fiore all’occhiello a livello nazionale, che parla di temi attualissimi, dall’intelligenza artificiale alla politica internazionale».
Ambiente, dibattiti, partecipazione: «È stata gratificante in tutti i sensi. La gente è straordinariamente contenta e aumentano sempre di più le idee per la prossima stagione».
E già si lavora al futuro: «Abbiamo idee più innovative. Oltre ai dibattiti sui libri e ai talk di attualità ed economia, l’idea è fare incontri con importanti imprenditori, per creare consapevolezza dell’importanza dell’economia per la socialità. Non deve essere una questione d’élite, deve portare conoscenza ai cittadini».
Un bilancio di 25 eventi solo quest’anno, non solo a Villa Vittoria ma con una rete che si allarga: «Collaboriamo con Palazzo Medici Riccardi, con la Città Metropolitana, abbiamo fatto eventi anche a Bagno a Ripoli con la Fondazione di zia Caterina. La cultura deve essere diffusa, un veicolo di comunicazione che coinvolga altre realtà per essere più incisivi e aperti».
Prosegue anche l’impegno civico di Fittante con Anima Firenze: «È passione, non si declina. L’impegno sociale e politico c’è sempre. In forme diverse, oggi soprattutto sul fronte culturale, perché la diffusione della conoscenza è fondamentale per dare ai cittadini più consapevolezza del loro destino e per migliorare la nostra città».
Dopo i saluti di Cosimo Ceccuti, Presidente Fondazione Spadolini Nuova Antologia, interventi di Gloria Giudizi e Paola Paciscopi.

