Violenza sessuale, la turista americana si è salvata grazie al “signal for help”. Ma nel 2023 il PD disse no alla mozione che ne chiedeva la diffusione

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Dopo il caso della diciottenne americana che avrebbe utilizzato il gesto per attirare l’attenzione di un passante durante un tentativo di violenza, Draghi ricorda la bocciatura PD alla mozione del centrodestra nel 2023

 

Il Signal for Help è un gesto semplice: una mano aperta, il pollice ripiegato nel palmo e le altre dita chiuse, un segnale pensato per chiedere aiuto senza dover parlare e per attirare l’attenzione di chi si trova nelle vicinanze. Ed è proprio su questo strumento che il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi riapre oggi una polemica politica che risale al 2023, collegandola al caso della diciottenne americana che nei giorni scorsi, a Firenze, avrebbe utilizzato il segnale per attirare l’attenzione di un passante durante un tentativo di violenza sessuale. Secondo Draghi, infatti, l’episodio dimostrerebbe concretamente l’utilità di uno strumento che il Consiglio comunale avrebbe potuto contribuire a far conoscere ai cittadini già tre anni fa.

“Era il luglio 2023 quando la Lega presentò un atto che chiedeva, in vista della giornata contro la violenza sulle donne, la diffusione del Signal For Help e di avviare una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza sul tema della violenza domestica”, ricorda il consigliere FdI. L’atto, prosegue Draghi, non venne approvato dalla maggioranza, e da qui parte l’attacco politico: “Purtroppo, la miopia e i pregiudizi ideologici del PD indussero i consiglieri di maggioranza a votare contro l’atto”. Una ricostruzione che Draghi utilizza oggi per mettere in discussione le scelte compiute dall’amministrazione quando ebbe l’occasione di promuovere pubblicamente quello strumento: “Un’occasione mancata, per promuovere uno strumento utile ad evitare o a segnalare molestie e violenze sessuali”.

Il punto centrale della vicenda è infatti la prevenzione: il Signal for Help non impedisce materialmente una violenza, ma può consentire a una persona in difficoltà di comunicare silenziosamente la propria richiesta di aiuto, soprattutto in situazioni nelle quali parlare apertamente potrebbe essere difficile o pericoloso. Ed è proprio questo, secondo Draghi, il valore che avrebbe dovuto essere maggiormente divulgato. Il consigliere FdI richiama quindi direttamente l’episodio fiorentino: “Grazie a questo segnale proprio l’altro ieri a Firenze una ragazza di 18 anni è riuscita ad avvisare un passante, che l’ha salvata da un tentativo di violenza sessuale all’interno di una rosticceria”.

Una vicenda che, a tre anni di distanza, torna così a trasformarsi in uno scontro politico: da una parte un gesto nato proprio per rendere visibile una richiesta d’aiuto senza pronunciare una parola; dall’altra il ricordo di un voto consiliare che ha rappresentato un’occasione persa per farlo conoscere a Firenze.