Risuona potente la voce dei parenti e dei lavoratori della RSA Le Civette contro la sua chiusura. Tornati in piazza in 200 a San Salvi, essi hanno costretto buona parte della politica cittadina a rincorrerli, dal presidente del Q2 Michele Pierguidi (che continua a «fare la voce grossa» contro la sindachessa Funaro) a Lista Schmidt e Fratelli d’Italia, passando per Sinistra Progetto Comune, AVS-Ecolò e parte del PD, riportano Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, concentrando però quest’ultimo il proprio articolo sui «26 posti a rischio». A Pisa una rivolta nel carcere Don Bosco ha comportato un’ispezione da parte della procuratrice capo al reparto reso inagibile dai sommovimenti, generati dai 250 trasferiti da Sollicciano ivi giunti, apprendiamo dal primo. Per le vie legali passa all’offensiva il Comune di Campi Bisenzio, dichiarando «inammissibili», in una memoria consegnata al TAR, i documenti che sottendono alle posizioni favorevoli all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola espresse da alcuni enti culturali in questi giorni: «Si strumentalizzano alcune prestigiose realtà che sono estranee all’opera» ha commentato il sindaco Tagliaferri, citato da La Repubblica Firenze. In San Marco e in via Cavour i commercianti si sono organizzati per una class action contro i lavori della VACS, chiedendo al Comune 1.500.000€ in risarcimenti, tanti quanti sono, fanno sapere attraverso La Nazione Firenze, i danni economici subiti in due anni e mezzo di cantieri. La data dell’udienza è fissata per il 18 febbraio, in un passo che essi stessi speravano di non dover compiere, puntando originariamente a un accordo che, per l’ormai proverbiale incapacità di ascoltare della giunta Funaro, non è arrivato. La prima cittadina, nel frattempo, pensa di attaccare anche lei, ma il governo centrale, e per la proroga delle zone rosse a ulteriori 5 mesi, ripetendo il leitmotiv degli «agenti che mancano» (non per le partite, le manifestazioni e gli eventi di cui non importa nulla a nessuno, però; e gli accordi con la polizia albanese che fine hanno fatto?) ma con la Spada di Damocle del dato oggettivo dei 220 ordini di allontanamento violati dall’ottobre 2024, che Il Tirreno Firenze riporta all’occhiello in grassetto. A proposito di partite, nel guazzabuglio del Franchi arriva anche la «settima variante», ci comunica La Nazione Firenze: una modifica dal costo di altri 3 milioni di euro con la fine del primo lotto che «slitta» e un presunto anticipo di quelli sulla Maratona. La «piena fruibilità» della struttura è prevista ufficialmente per la stagione 2029/2030, ossia fra tre anni. Se tutto va bene. A conoscere ritardi, comunque, sono anche i lavori per il nuovo pronto soccorso di Torregalli, per i quali a fronte di 23 offerte è tutto fermo a causa del blocco dei fondi dovuto ai “dubbi” sul coinvolgimento del terzo lotto, che La Repubblica Firenze spiega essere opzionale. Fondi che ci sono, ma irrisori, per il condizionamento delle scuole: 3.000€ dal Ministero dell’Istruzione, tramite un bando, per «l’installazione e la messa in esercizio di apparecchi o dispositivi per il raffrescamento delle aule e degli altri ambienti scolastici», per una media, calcolata dal Corriere Fiorentino, di 50€ ad aula per i plessi che vi hanno partecipato. In pratica, niente più che dei ventilatori portatili, meglio ancora se cinesi. (JCM)
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