L’incubo del “Magnifico”: mentre Swiss Life incassa 3 milioni l’anno dallo Stato, gli agenti vivono tra muffa e degrado

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Tre milioni e 390 mila euro all’anno per il colosso svizzero, mentre gli agenti vivono in stanze-galera con acqua calda intermittente e ascensori fatiscenti. E’ tempo di interventi urgenti da Ministero, Questura, Prefettura e istituzioni locali per porre fine a questo scandalo

 

Torniamo ancora ad affrontare la scandalosa vicenda dell’edificio di Novoli che si trova nel fra via Gori e via Sgambati, dove ha sede il commissariato di Rifredi-Peretola, che da anni versa in condizioni strutturali ed igieniche pietose. Già nel nostro reportage vi avevamo mostrato dove sono costretti a vivere i poliziotti, e poi siamo tornati sull’argomento per sollecitare un intervento da parte di qualche autorità, qualsiasi essa sia (comunale, regionale o statale) per cercare di sbloccare la situazione, con agenti costretti ad una vita invivibile fra muffa e degrado.

Giusto ieri, anche noi abbiamo riportato il sollecito di agire sulla grave situazione di Sollicciano sollevata da Sinistra Progetto Comune, ma rimaniamo basiti dall’indifferenza della politica nei confronti della situazione in cui stavolta si trovano non il ladri, ma le guardie.

Ci piacerebbe che qualcuno, specie dalle parti del Ministero dell’Interno, della Prefettura o dalla Questura, ma anche con sollecitazione del comune di Firenze o della Regione Toscana, decidesse di muoversi per andare a fondo in questa triste vicenda che vede i tutori dell’ordine vivere in condizioni subumane e capire come sia possibile che lo Stato “regali” la bellezza di 3.390.467 euro l’anno di locazione per l’utilizzo di un immobile in condizioni fatiscenti al gruppo svizzero Swiss Life, un colosso assicurativo e dei servizi finanziari.

Il Questore, lo ricordiamo, è recentemente intervenuto, a seguito di un principio di incendio avvenuto a gennaio, imponendo agli agenti il divieto assoluto di collocare nelle stanze stufette o termosifoni elettrici, TV, piccoli frigoriferi o qualsiasi altro elettrodomestico, anche solo per conservare medicinali per chi ne avesse bisogno (phon, aspirapolvere, bollitore per il tè, macchina del caffè). È stato vietato anche tenere scarpiere, cassettiere o piccoli armadi per gli effetti personali. Agli uomini e alle donne della Polizia di Stato è consentito solo un armadio, un letto e un comodino.

Tutto questo in un locale con infiltrazioni d’acqua e muffa, mancanza di riscaldamento d’inverno e raffrescamento d’estate, mancanza di mensa (quelle a disposizione distano tra i 13 e i 15 km dal Magnifico e sono prive di parcheggio), mancanza di un bar/tavola calda in sostituzione della mensa, acqua calda nelle stanze che arriva a singhiozzo e a volte manca per giorni, ascensori che spesso si bloccano.

Perché lo stato regala oltre tre milioni di euro a questo colosso svizzero per lasciar vivere così i suoi poliziotti?