E il rischio aumento costi dei materiali è tangibile
“Potrebbe essere un sostegno economico sicuramente positivo quello da parte di ACF per lo stadio comunale Artemio Franchi di Firenze. La famiglia Commisso si è sempre dimostrata seria e attenta e può essere d’aiuto, almeno in parte, per uscire dallo stallo. Il punto critico sta nel ‘se’: attendiamo conferme ufficiali e, soprattutto, aspettiamo di leggere di tutti i dettagli operativi ed economici. Dettagli, questi, non secondari visto il percorso accidentato pregresso”.
A dirlo in una nota i consiglieri comunali della Lista civica Eike Schmidt, Eike Schmidt (Capogruppo), Paolo Bambagioni (presidente della Commissione Controllo) e Massimo Sabatini (vicepresidente della Commissione urbanistica).
“Otterremmo nel 2026 – aggiungono i consiglieri di minoranza – solo una parte di un sostegno economico che, 7 anni fa, nel 2019, avrebbe potuto addirittura coprire tutto l’intervento. Con quella certezza dei tempi e dei finanziamento che è mancata fino ad oggi. Questo oltre che paradossale, dà anche la misura del ritardo”.
“L’allora sindaco – ricordano Schmidt, Bambagioni e Sabatini – aveva promesso tempi, costi, qualità dei lavori: per ora nulla è stato rispettato. Anzi, proprio i costi smascherano l’errore: avviare una grande opera senza complete valutazioni economiche e soprattutto senza le certe e complete coperture economiche, tanto da costringere a nuovi innesti in corso d’opera”.
“Quanto al ritardo, bisogna evidenziare il rischio di un aumento costi. Visto che a forza di ritardi, sia nella decisione sia in cantiere, siamo arrivati nel bel mezzo di una guerra. I materiali – fanno notare Schmidt, Bambagioni e Sabatini – avranno impennate”.
“In quest’ottica va letta anche la concessione per 80 anni, che comunque è misura della cecità delle amministrazioni che hanno voluto lo stadio così forzatamente rifatto. Un capolavoro di errori, anche strategici, perché chiedi aiuto esterno per un solo quarto del valore, ma non sarà più tuo (nella sua interezza) per almeno 80 anni”, concludono Schmidt, Bambagioni e Sabatini.
In copertina: copyright Fotocronache Germogli
