È scontro aperto fra i cittadini del Cantiere San Gallo e l’assessora Biti, che rigira la frittata e li invita a Palazzo Vecchio
Proprio non ce la fanno. È più forte della convinzione della propria bravura quella di considerare tutti i fiorentini una sorta di cavernicoli con l’anello al naso. Una cifra di fabbrica del “soviet fiorentino” dell’era Funaro, dato che anche la vicenda del cantiere di San Gallo — rione dove, ricordiamo per quei due o tre che non lo sanno, sta sorgendo un enorme mostro di cemento laddove si trovava l’ex ospedale militare — registra ogni giorno puntate fra il dramma e il comico,.
Giusto l’altro giorno, anche da queste pagine, vi avevamo ricordato che ancora, nonostante le promesse fatte, nessuno da Palazzo Vecchio ha accettato l’invito dei residenti a far loro visita per vedere con i propri occhi cosa è comparso davanti alle loro finestre.
Ora ecco che è l’assessora Caterina Biti a farsi viva, invitando i cittadini di San Gallo a un incontro istituzionale il 1° aprile (non sarà mica un pesce d’aprile?). Un invito che, seppur apprezzato, ha fatto storcere la bocca: il tentativo di rigirare la frittata è fallito e i cittadini, loro malgrado, hanno declinato, ricordando però che, in occasione del Consiglio comunale del 23 febbraio, le era stato recapitato un invito a recarsi in via San Gallo per vedere dal vivo l’affaccio dalle abitazioni.
L’invito si concludeva così, citando testualmente: «Vi aspettiamo in via San Gallo per un confronto che parta, finalmente, dai fatti e non dalle proiezioni virtuali». «Per questo motivo — racconta Nicoletta Del Greco — alla cortese proposta dell’assessora di incontrarci nel suo ufficio rispondiamo confermando che il nostro desiderio, come sostenuto in più occasioni e in più sedi, è riceverla nei nostri luoghi, sul cantiere, anche per rispetto verso tutte le persone anziane che si sono messe in gioco e alle quali non possiamo dire che le istituzioni non verranno. Ben volentieri, poi, accetteremo inviti nelle sedi istituzionali».
Si smarca dall’atteggiamento nauseante il presidente del Quartiere 1, Mirko Ruffilli, che invece ha accolto l’invito dei residenti e si è recato di persona a vedere la realtà, e non solo i patinati rendering proposti dagli architetti. Chissà cosa riferirà a Palazzo Vecchio dello scempio che hanno visto i suoi occhi…
