Cantieri notturni, rumore e disagi: i residenti di Campo di Marte pagano il prezzo della fretta, tra insonnia e limitazioni urbane, mentre l’amministrazione cerca scorciatoie burocratiche
Mentre i lavori allo Stadio Franchi procedono tra polvere e incertezze, la Sindaca Sara Funaro torna a invocare la figura di un Commissario Straordinario. Ma la richiesta non è che il certificato di fallimento di una programmazione che non è mai esistita.
In un contesto burocratico normale, i lavori notturni in zone densamente abitate sarebbero quasi impossibili a causa dei vincoli sull’inquinamento acustico, ecco perché serve un Commissario: per derogare alle regole e ottenere potere d’imperio, per recuperare con turni notturni anni persi in discussioni e rimpalli.
La scelta politica della Sindaca di trattenere per sé la delega alle Grandi Opere accentua il quadro di inadeguatezza: occuparsi direttamente del dossier Stadio significa caricarsi della responsabilità di ogni mattone e di ogni ritardo, e oggi implorare un Commissario per “mettere una pezza” a un cronoprogramma zoppicante è la prova che la cabina di regia ha fallito. Le rassicurazioni sui “lavori meno impattanti” durante la notte suonano come una beffa per i residenti di Campo di Marte, costretti a subire disagi continui o accelerazioni notturne che graveranno sulla loro salute.
Il 2026, anno del centenario della Fiorentina, doveva essere l’apice del legame tra squadra e città, ma i tifosi si troveranno a festeggiare tra gru e transenne, con la Curva Fiesole ancora in cantiere. Privare il popolo viola della propria “casa” nel momento più simbolico è un danno sentimentale incalcolabile. Il dialogo “costante” con la società sembra solo un tentativo tardivo di coinvolgere la Fiorentina nel Project Financing, dopo anni di marginalizzazione. Firenze non ha bisogno di un Commissario per fare miracoli notturni, ma di una politica capace di pianificare: la fretta di oggi è la figlia della negligenza di ieri, firmata da chi ha voluto tenere il timone senza sapere dove dirigere la nave.
Foto: Copyright Fotocronache Germogli

