Piazza Vittorio Veneto: dopo decenni di degrado, le Cascine potranno ritrovare la loro “porta” monumentale”

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Presentato il progetto di riqualificazione di Piazza Vittorio Veneto: mira a collegare Parco e centro storico, recuperando il disegno originale di Poggi del 1865

 

Firenze potrebbe, dopo decenni, ridisegnare uno dei suoi ingressi più storici e simbolici: viene approvata per Piazza Vittorio Veneto una trasformazione che la riconnetterà al Parco delle Cascine e al centro storico, dopo decenni di degrado e discontinuità urbanistica.

La proposta di delibera, illustrata oggi durante le sedute congiunte delle Commissioni Urbanistica e Ambiente alla presenza dell’Assessore all’Ambiente e Transizione Ecologica Paola Galgani, dell’Ing. Giuseppe Carone e dell’architetta Francesca Tomassini, prevede un investimento di quasi 7,5 milioni di euro destinato a restituire alla piazza il suo ruolo storico e monumentale: “Con questo intervento l’Amministrazione non si limita a una semplice sistemazione stradale, ma restituisce ai fiorentini un pezzo di storia della città. Piazza Vittorio Veneto smette di essere un luogo di transito e torna a essere la ‘porta d’accesso’ monumentale delle Cascine. Come maggioranza, rivendichiamo con orgoglio un investimento che mette al centro l’ambiente e la sicurezza: più alberi e un’illuminazione raddoppiata significano una piazza più fresca d’estate e più sicura tutto l’anno. È un passo decisivo per ricucire il rapporto tra il centro storico e il nostro parco più grande”, hanno dichiarato il Presidente della Commissione Urbanistica e Patrimonio Renzo Pampaloni e il Presidente della Commissione ambiente Giovanni Graziani.

Il progetto trasformerà l’attuale prevalenza di asfalto in uno spazio verde, passando dal 41% al 65%, con la messa a dimora di circa 80 nuovi alberi tra Tigli, Olmi e Ginkgo biloba, portando il verde complessivo a quasi 14.000 metri quadrati. L’area centrale sarà pedonalizzata con 42 nuove panchine in pietra e il raddoppio dei punti luce da 37 a 75, favorendo sicurezza e vivibilità.

L’opposizione, pur criticando il lungo ritardo dei lavori, accoglie con favore l’iniziativa: “Finalmente, come da me auspicato in Consiglio comunale, la piazza torna ad essere l’ingresso al Parco delle Cascine e non l’accrocchio informe creato con l’arrivo della tramvia”, ha affermato Alberto Locchi di Forza Italia, evidenziando il recupero storico voluto dall’Architetto Poggi e le migliorie come l’aumento del verde, nuove pavimentazioni, opere d’arte e illuminazione accurata, oltre all’inversione di marcia di Viale Rosselli.

Dal canto suo Massimo Sabatini di Lista Schmidt ha commentato: “Dopo due decenni di strazio assoluto e degrado crescente, finalmente, l’amministrazione fiorentina torna verso l’origine e mette riparo ai tanti errori fatti nei mandati precedenti… no alla cesura con il Parco delle Cascine e Recupero accesso dalla Piazza, risolvere il disegno storico della Piazza che era stato compromesso, no alla presenza degli inguardabili New Jersey, restituire alla zona la luce e quella identità perduta ormai da troppi anni, fare solo azioni volte a riportare persone a vivere quotidianamente e in libertà la piazza, ricreare la possibilità di fare inversione di marcia, senza dover attraversare il Ponte alla Vittoria… Insomma, molto bene tutto!”

L’iter proseguirà ora con la progettazione esecutiva e la gara d’appalto, con l’avvio dei lavori stimato tra otto mesi e una durata del cantiere di circa due anni, segnando così l’inizio di una nuova stagione in cui storia, natura e mobilità urbana si fondono per ridare vita a uno spazio emblematico della città.

Immagini @ 2026 Archland Studio

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