Sempre più single e divorziati, ma vivere da soli è un ulteriore problema. Peretola in difficoltà, sanità letteralmente al collasso. La Firenze sui giornali di martedì 7 aprile

GERMOGLI PH: 22 APRILE 2010 FIRENZE AEREOPORTO AMERIGO VESPUCCI AEREI DI LINEA
NELLO SFONDO IL PALAZZO DI GIUSTIZIA

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Il Comune di Firenze, l’ISTAT e la CGIA di Mestre, con due inchieste riportate sul Corriere Fiorentino a proposito dell’aumento di celibati/nubilati (+0.72% dal 2019 al 2025, -5.4% di matrimoni e -50% di nascite nello stesso periodo) e delle spese di chi vive da solo (1 miliardo di euro in più previsti per quest’anno, che vedono emergere un +13.3% in bolletta, 100€ in più in media per il cibo rispetto a un nucleo familiare, 370 milioni in più tra luce e gas e 2€ al litro in più di carburante), c’è chi prova a opporsi a una prospettiva di vita tanto precaria: proprio i lavoratori non stabilizzati degli Uffizi (presso il cui comitato scientifico e il cui CDA, peraltro scaduto a dicembre, si legge su La Nazione Firenze, nessuno sapeva dell’attacco hacker) si sono riuniti a Pasqua davanti alla Venere di Botticelli, non quantificati né da La Repubblica Firenze, né da La Nazione Firenze, né dal Tirreno Firenze, in anticipazione della manifestazione convocata dai SUDD COBAS per dopodomani sotto la sede della Regione, e in parallelo con quella organizzata a Prato davanti al negozio di Zara, in Piazza della Repubblica, in solidarietà coi lavoratori turchi che producono a Sik Mahas parte dell’abbigliamento da essa commercializzato. Che questa sia diventata sempre più la forma preponderante di collegamento tra i popoli, lo dimostra il caso di Peretola, anch’essa colpita dai rallentamenti per mancanza di carburante che stanno colpendo gli aeroporti di Milano, Venezia, Treviso, Bologna e da oggi anche Brindisi: se il Corriere Fiorentino e Il Tirreno parlano senza infingimenti di «voli garantiti per due settimane», «SOS carburante» e servizi che saltano «per due operatori» (World Fuel Service e Q8), La Nazione Firenze ammette anch’essa una «prova carburanti» e «prime difficoltà» per l’aeroporto di Pisa e i voli low-cost, ma cerca di rassicurare asserendo che il nostro «opera senza problemi», rifacendosi tuttavia alla sola versione ufficiale di Toscana Aeroporti. Tanta preoccupazione continua a girare anche tra i benzinai, e qui però quest’ultima testata è più scevra da timori reverenziali di sorta, poiché la fonte di riferimento è la FAIB Confesercenti Toscana, che ammette fuor di metafora «rischi non gestibili», «scenari imprevedibili», GPL «salato» e incognite che già affiorano per la prossima settimana. Quasi disperato, su questo sfondo, appare l’accorato appello dell’arcivescovo Gambelli, tornato a pronunciarsi contro i venti di guerra che spirano attorno a noi, avvertendo nella sua omelia pasquale che «non si reindustrializza con la conversione bellica» (Corriere Fiorentino), attaccando direttamente, in questo senso, la proposta di Confindustria riguardo al settore moda, ricordata da La Nazione Firenze. Se la lotta deve prendere di mira anche le categorie economiche senza economia, evidentemente ferme con la mente agli anni ’30, nondimeno anche la Chiesa stessa è sotto attacco, erosa dall’imperare degli studentati che ora vogliono prendersi la parrocchia di Santa Lucia: un’idea che, come riportato dal Corriere Fiorentino, ha diviso i parrocchiani e vede tanti fedeli osteggiarla: si consideri, a margine, che tale imperare non ha arginato in minima misura degrado e criminalità. A Pasquetta, intanto, via Arnoldi è rimasta senz’acqua, «sesta volta dal 2018» conteggia La Nazione Firenze, ma un disagio che va avanti da trent’anni secondo testimonianze di residenti peraltro con madri invalide a carico, e tanti pranzi sono saltati dalla via e dal viuzzo di San Vito a via Pietro di Cosimo I, passando per via Baldovinetti: racconti che contrastano nettamente con la propaganda del «test superato», peraltro prendendo a esempio la sola Portoferraio. Altrettanto al collasso la sanità, coi medici dell’emergenza pronti ad andare loro nelle case di comunità per tamponare la crisi dei presidi territoriali, ma chiedendo anche un tavolo con l’assessore regionale Monia Monni per discutere della gravissima situazione, informa La Nazione. Tale è stata ritenuta pure quella attinente allo Scudo Verde e alla ZCS, laddove i comitati oppositori, visionando i documenti a proprio carico sui relativi siti istituzionali, hanno concordato che il trattamento dei loro dati si è spinto ben oltre le fatidiche «finalità necessarie» e hanno inoltrato una diffida al Comune e un esposto al garante per la protezione dei dati personali, torniamo ad apprendere dalla sezione fiorentina di quest’ultima testata. Mancherebbe un’azione analoga sui cassonetti e il re, anzi, il Grande Fratello, sarebbe già ampiamente nudo. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli