È durata poco, appena una settimana, la battaglia al TAR tra il Comune di Firenze e Bird, una delle aziende produttrici dei monopattini il cui noleggio è stato soppresso per via legale esattamente una settimana fa: la decisione definitiva arriverà a maggio, specificano La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze, ma la rimozione è legittima e può proseguire. Nella città fatta a misura di juventino, tuttavia, accanto al cubo nero sorge un muro bianco, definito dalle opposizioni un «battiscopa» (Marco Stella, FI), «la fiancata di una nave» (Alberto Locchi, FI) e una «sbianchettatura» (i consiglieri comunali di FdI), ma che, fa notare il Corriere Fiorentino, che ha riportato notizia e commenti insieme alle sezioni nostrane di Repubblica, Nazione e Tirreno, «era così anche prima», sottolineando che i lavori hanno «ripristinato ed evidenziato una bruttura del passato». La Repubblica Firenze fa notare però la mancanza dei lampioni; La Nazione Firenze, a corredo e al netto dell’«intonaco che copre le pietre», riporta testimonianze del presidente della FEDERAGIT, che si premura di avvertire i turisti «spaesati» a guardare per terra durante le «gimkane» dei giri per musei onde evitare di inciampare in qualche buca. Stesso stato di cose emerge in un’inchiesta della stessa testata per il centro storico, tra «buche, toppe e transenne» in Oltrarno, Duomo, San Lorenzo e Santa Croce. Al solito, «tempi incerti» e «richieste dei residenti» che la giunta Funaro ben si guarderà dall’ascoltare e dall’ottemperare. Tutte queste strade dissestate non sono tuttavia un impedimento alla delinquenza: a differenza dell’anziana 80enne caduta e insanguinatasi davanti alla gelateria Venchi, una banda di ragazzini nordafricani si è divertita a terrorizzare chi si trovava in piazza della Signoria «e strade limitrofe» con aggressioni, minacce, insulti e spintoni, senza tuttavia rubare niente; altri tre, due 15enni nordafricani e una 16enne italiana, hanno persino rubato un auto in via Pisana e sono stati fermati in piazza Gaddi con addosso un coltello e della droga. E se alle Piagge, assai più “modestamente”, un altro nordafricano e un cinese, già noti alle forze dell’ordine, si sono azzuffati finendo all’ospedale, uno dei due (La Nazione Firenze non specifica chi) avendo preso anche una coltellata, l’idea funariana dei volontari a guardia dei parchi ha compattato trasversalmente i consiglieri Mossuto (Lega) e Palagi (Sinistra Progetto Comune) nello smascherarne la fallacia, giacché o non è vero che la polizia municipale annoveri gli organici strombazzati da Giorgio, o bisogna affrontare il problema della carenza di personale anziché cercare di tamponarlo: questa la sintesi che emerge dall’articolo in merito del Tirreno Firenze. Analoga situazione è quella che impera nella sanità, dove è in aumento la prassi dell’intramoenia e, tranne ricette mediche urgenti, mammografie e alcune prestazioni differibili, le liste d’attesa dell’ASL Centro rimangono lente e inevase. Dati del sistema di monitoraggio regionale ripresi da La Nazione Firenze affermano infatti che solo il 40% delle visite oncologiche nel 2025 è stato effettuato nei limiti di tempo previsti (-27% rispetto all’anno precedente), percentuale che scende al 17% per le TAC al torace, all’8% per quelle massiccio-facciali e al 7% per quelle muscolo-scheletriche, confermandosi qui i numeri del 2024. In Mugello si può persino aspettare 132 giorni per una visita eco-ginecologica, 165 per una all’addome e solo 2 su 10, a Careggi, riescono a ottenerne una dall’otorino in tempi brevi, gli altri possono attendere anche un mese. Dall’altra parte della barricata, quella cioè di chi lavora, le cose non vanno meglio: Luisaviaroma, sempre più in crisi, chiude il suo punto vendita di via Tosinghi, apprendiamo da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze. Nonostante l’azienda abbia cercato di rassicurare che «non ci saranno licenziamenti», il destino dei 200 dipendenti è tuttavia in gioco. Furenti anche i sindacati, dichiaratisi all’oscuro della decisione e che parlano di «sfregio gravissimo», «decisione inaccettabile» e «tradimento degli impegni». In tutto ciò, le stampelle “di sinistra” del PD si riuniranno nei pressi dell’Esselunga di via Mariti non per contestare la mala gestione della cosa pubblica dell’amministrazione, ma per l’ennesima protesta contro la sede di Futuro Nazionale in piazza Tanucci (La Repubblica Firenze, La Nazione Firenze, Il Tirreno Firenze); si avviano a tacere, ancorché fumanti, le cannoniere in Medio Oriente (tardiva la manifestazione «per la pace» raccontata dal Corriere Fiorentino e organizzata in Piazza della Signoria da chi, però, la pace in Iran l’ha sempre turbata e anche con spargimenti di sangue), ma in fumo vanno anche tanti voli per l’intenzione di disdire biglietti comprati per quest’estate: si parla di 14.000€ in media persi per ogni agenzia, si chiarifica su La Nazione Firenze, che ha illustrato la tendenza assieme a Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino. Ora, come per magia, il carburante basta «per due mesi» e non più «per due settimane» e al momento le tratte a Firenze e Pisa sono «tutte regolari». Non metaforicamente, ma emblematicamente, è andato in fumo e pure a fuoco un treno a pochi metri dalla stazione di Dicomano, fortunatamente senza alcun ferito ma scontando, a quanto riportato dal sindaco e dal Corriere Fiorentino, i quarant’anni d’età della locomotiva sulla quale però stupisce che nessuno sia intervenuto prima. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli


