Non perde mai occasione, la “sinistra” fucsia, per dar prova di come la coerenza, dalle sue parti, non sia di casa. Solo Funaro, Giorgio e i loro manutengoli, nel contesto di una regolare iniziativa di Futuro Nazionale in cui su una vela è stata apposta un’immagine del David di Michelangelo, possono infatti riuscire a sostenere demagogicamente che l’opera «è di tutti» e trincerarsi al contempo dietro la necessità di «ottenere i permessi dal museo»; solo loro possono riuscire, altrettanto demagogicamente, a stigmatizzarne «l’uso politico» e la «usurpazione» ma a tacere sull’uso altrettanto politico e altrettanto usurpato del giglio accanto al quale Vannacci è ritratto appeso a testa in giù sui volantini del corteo antifascista di ieri (che, per la cronaca, ha visto un centinaio di partecipanti, secondo i resoconti in merito de La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze). E se a ciò aggiungiamo le polemiche sulla rimozione della specifica della «medaglia d’oro» a via Reginaldo Giuliani, da noi riportata ieri e seguiti oggi da La Nazione Firenze, la giunta Funaro, sedicente “progressista”, ci riporta indietro di un secolo agli anni tra il 1919 e il 1921. Non mancano, a corredo, le mobilitazioni dei precari (sono tornati in piazza quelli degli Uffizi, stavolta coi COBAS e la copertura mediatica del solo Tirreno Firenze), e neanche i disservizi: La Repubblica Firenze e il Corriere Fiorentino hanno messo in guardia i lettori su «un weekend di disagi» per «dei lavori programmati» sulla tratta ferroviaria Firenze-Roma, sospendendo addirittura la circolazione per quasi tutti e due i giorni di sabato e domenica. Resterà bloccata anche la Tirrenica, incompleta, perché la proposta di usare l’avanzo del PNRR per terminare i lavori è stata bocciata, informano le stesse due testate. Fermi i lavori sul Lungarno delle Grazie, apprendiamo dal Corriere Fiorentino, mentre quelli per la tranvia di Rovezzano hanno gettato nel panico Forza Italia, verosimilmente portavoce del sentire comune dei residenti del Campo di Marte e delle Cure, che si vedranno dimezzati i parcheggi (La Nazione Firenze) e che esorta a non farli partire. Proroga in arrivo, invece, per i «furbetti degli studentati», che avranno tempo fino a fine mese per adeguarsi e comunicare gli affitti concessi, un chiaro esempio di doppiopesismo che dimostra come in questa città è chi non rispetta le regole ad andare avanti e godere di protezione anche istituzionale: esempio simile lo abbiamo, a parti inverse, nella condanna di un uomo che, vistosi tradito dalla moglie, ha filmato l’adulterio inviandolo ai figli e ai di lei parenti, finendo imputato lui per «revenge porn» anziché i novelli Paolo e Francesca. Il fattaccio è stato riportato solo da La Nazione Firenze e c’è ragione di sospettare che a ruoli invertiti sarebbero stati unanimi il plauso della società e l’esecrazione del fedifrago. Ben peggiore, tuttavia, è la criminalità che imperversa: sullo stesso giornale leggiamo dell’ennesima aggressione ai danni di una barista già vittima di un furto e adesso fatta segno di uno sputo, di insulti e di una molestia sessuale mentre lavorava al Vito Cortese Cafè da parte di un individuo in evidente stato di alterazione appena uscito dal bagno del locale, e di una rissa tra un 45enne albanese e tre ragazzini nordafricani propiziata da un loro attraversamento sconsiderato della strada, finita in una lite degenerata nell’accoltellamento dell’uomo, ricoverato fortunatamente solo in codice verde, davanti, peraltro, al figlio di dieci anni. Ne ha parlato anche il Corriere Fiorentino, ma il quotidiano di Agnese Pini si è guadagnato la poco invidiabile esclusiva anche di un blitz antidroga in piazza Tasso, dove sono stati rinvenuti più di 200 grammi di cocaina e hashish nelle siepi del giardino, dove, ricordiamolo, giocano i bambini. L’amministrazione, dal canto suo, è intenta unicamente a taglieggiare i cittadini: segno positivo solo per le multe, per le quali Firenze è eccellenza italiana con 73.300.000€ di incassi e un sonante +19% rispetto al 2024 secondo dati Facile.it su base Siope, ripresi dal Corriere Fiorentino. Dallo stesso, come da La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze, evinciamo che «la casa porta via agli under 35 il 60% del salario», un dato confermato dall’intervista rilasciata a quest’ultima testata dalla ricercatrice Chiara Agnoletti, la quale mette a conoscenza i lettori che in città abbiamo «almeno 15mila famiglie in crisi», mentre la prima ammette candidamente che «il fondo casa è insufficiente e calano anche i proprietari»: un -3% circa dal 2004 al 2024. Non si salvano neppure i Comuni montani, intenti a fare ricorso contro la «legge taglia-fondi»: se però i fondi mancano alla base, tutto si complica. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
