Non solo “testate”, anche un bel “vaffa” finale: tutto il variegato repertorio di stile del presidente del Q5 Ferraro

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Non solo “testate”, ma insulti a un ascoltatore e un “vaffa” in diretta. Ecco il dibattito democratico in salsa PD.

 

Dopo aver sentito il Presidente del Q5 Filippo Ferraro dichiarare, nella stessa trasmissione su Lady Radio, che a chi parla di delinquenza nel quartiere bisognerebbe “tirargli una testata”, credevamo di aver udito tutto. E invece, ad un ascolto più attento della stessa puntata, scopriamo che il “metodo Ferraro” per interloquire con i cittadini è un vero pozzo senza fondo. Ecco altre chicche di “educazione istituzionale” che ci erano sfuggite (ma che abbiamo prontamente recuperato qui sotto).

Dalla registrazione della puntata emergono infatti ulteriori passaggi in cui il presidente si confronta con cittadini intervenuti in diretta. Le risposte, tutt’altro che concilianti, oscillano tra sarcasmo e aperta derisione. Ad un signore anziano in collegamento telefonico, sul tema dei partigiani, risponde con «“Alè, il Vannaccismo è integrato proprio dentro” », per poi proseguire con «la sagra delle bischerate» o «quando sento le boiate mi tocca reagire così»,  giustificazioni che trasformano l’attacco verbale in una reazione quasi automatica.

Quando poi il signore si lamenta della situazione di degrado nei giardini di Via Morandi a Rifredi, definisce l’interlocutore «di fuori», liquidandolo. Avvilente.  Ma il culmine arriva poco prima dello stacco pubblicitario, quando dalla trasmissione si sente chiaramente un «vaffa…», pronunciato senza filtri.

Ieri il centrodestra (FDI, Lista Schmidt, FI, Lega, Gruppo Misto) si chiedeva se questo fosse l’antifascismo del PD o se si fosse sostituito l’olio di ricino con le testate.

Ma qui il problema è ancora più profondo: un Presidente di Quartiere rappresenta tutta la cittadinanza, non solo chi gli dà ragione o chi non lo disturba durante la colazione radiofonica. Offendere, deridere e mandare a quel paese i cittadini che pongono temi (anche spinosi come la sicurezza) non è “reagire alle boiate”, è semplicemente dimostrare di non avere il profilo per ricoprire quella carica.