I numeri ufficiali smentiscono le promesse: organici insufficienti e tempi troppo lunghi. L’amministrazione rinvia, ma i cittadini chiedono risposte immediate
Mentre riflettiamo sulla due ennesime violenze compiutesi nell’arco di poche ore – il 56enne accoltellato gravemente a Novoli durante una tentata rapina, e il tunisino che aggredisce vigilante e cassiera al supermercato di via Cimabue – Firenze continua a vivere la sua emergenza sicurezza quotidiana. Nell’era Funaro la città è diventata seconda in Italia per numero di reati denunciati (dati recenti del Sole 24 Ore e Viminale): furti, rapine, aggressioni e spaccio non si fermano, e i cittadini non si sentono più al sicuro nemmeno in pieno centro o nei quartieri periferici
L’amministrazione comunale? Invece di agire con urgenza, da due anni piange con Roma e il Ministero scaricando le responsabilità altrove. I numeri ufficiali, comunicati proprio dall’assessora Sparavigna in Commissione questa mattina durante l’illustrazione del PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione), sono impietosi. Negli ultimi due anni, infatti, nonostante gli annunciati oltre 200 nuovi agenti, al netto di pensionamenti, trasferimenti e cessazioni il saldo reale è di appena +130 unità (da 681 a 821 effettivi). Previsioni future: solo 51 assunzioni nel 2026, 65 nel 2027, 95 nel 2028. I 1000 agenti promessi a inizio mandato? Una chimera che, forse, si realizzerà solo nel 2029, giusto in tempo per la campagna elettorale delle prossime comunali… quando tramvie, stadio, parchi e tutti gli altri cantieri saranno (magari) finiti.
Nel frattempo, chi paga il conto sono i fiorentini: con una città sempre più insicura e una Polizia Municipale che resta sottodimensionata rispetto all’emergenza reale. La sicurezza non è uno slogan da campagna elettorale: è un diritto urgente, oggi, non nel 2029.
