Diritto allo studio: Ardsu fa acqua da tutte le parti. Stella (FI) rivela i numeri: “Mancano 33 milioni”

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“Chiedono 33 milioni allo Stato o alla Regione. Dove vanno a finire?”

 

“Oggi si è parlato di tutto tranne che degli studenti. La prossima discussione che noi faremo sull’Ardsu non sarà sul budget dell’Azienda per il diritto allo studio, ma sul fallimento dell’Ardsu, perché oggi i numeri certificano questo fallimento. Quando nei costi del budget previsionale, per il bilancio 2024 l’azienda certifica 124 mln € di costi, nel conto economico del budget previsionale pre consuntivo addirittura si certificano 139 milioni di euro, ma per il 2026 l’azienda fa un budget di 159 milioni di euro, certifica che mancano 33 milioni di euro, significa che si dovrebbero portare i libri in Tribunale”.

Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia all’Assemblea toscana, Marco Stella, intervenendo in aula durante il dibattito sull’approvazione del budget previsionale 2026/28 dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario.

“Quando un amministratore, che ha una responsabilità, certifica che mancano 33 milioni di euro sul budget, senza dirci dove andrà a prenderli – ha aggiunto Stella – significa o che è un totale incapace, o che deve portare i libri in tribunale, perché un buon amministratore porta i libri in tribunale, non chiede 33 milioni di euro allo Stato e alla Regione. Come si spiegano quei 33 milioni in meno? Perché Ardsu non lamenta aumenti del costo dell’energia, o altri aumenti di spese. Per cui, se ci chiedi 33 milioni di euro in più, devi dirci dove vanno. Questa discussione è assolutamente falsata dai numeri”.

“Qui stiamo discutendo del budget previsionale, e allora mi chiedo: se i numeri che vi ho letto sono arrivati sui tavoli degli assessori, nessuno si è reso conto che mancano 33 milioni di euro? Nessuno ha chiamato il cda e il presidente di Ardsu per chiedere conto di questi numeri? E infine – ha concluso il capogruppo di Forza Italia – se poi il sottosegretario alla Presidenza fa un video per dire che i ragazzi devono viaggiare gratis sui mezzi di trasporto pubblici, altro che 33 milioni di euro. Il sottosegretario Dika dovrebbe dirci dove troverà le risorse”.

In copertina: copyright Fotocronache Germogli