Campi Bisenzio: un’interrogazione di Fratelli d’Italia dopo il caso della signora di 90 anni che ha rinunciato al contributo post-alluvione. Valerio: “Ora procedure più rapide”

GERMOGLI PH: 29 MARZO 2025 CAMPI BISENZIO VIA DELLE CORTI PRESIDIO E MANIFESTAZIONE DEI COMITATI PER L'ALLUVIONE DEL NOVEMBRE 2023 NELLA FOTO

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A sollevare il caso un articolo di La Firenze che vorrei del 7 maggio. Pochi giorni dopo abbiamo scritto via PEC al Comune chiedendo lumi. Ora l’atto di Fratelli d’Italia.

 

La gestione dei fondi per l’alluvione del novembre 2023, che ha messo in ginocchio Campi Bisenzio, raggiunge il suo punto più critico con il primo caso ufficiale di rinuncia al contributo per danni. A intervenire sul caso è il Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia Roberto Valerio, che ha depositato un’interrogazione rivolta al Sindaco Andrea Tagliaferri.

Si tratta di una concittadina di 90 anni, cardiopatica e con gravi problemi di vista, che dopo oltre un anno di iter estenuante ha formalmente rinunciato al risarcimento dovuto. La signora, esasperata dalle richieste percepite come un accanimento burocratico – tra cui la reiterata richiesta del documento d’identità e l’integrazione con l’estratto conto per bonifici già rendicontati, come documentato dal nostro giornale – ha tagliato corto: «Non vado in banca perché mi sono stufata. Se li tengano i soldi e arrivederci grazie».

Il consigliere Valerio denuncia che questo episodio non è isolato. Il Comitato Arcadinoè teme infatti che la complessità del meccanismo di rendicontazione stia disincentivando molti cittadini, soprattutto i più fragili, a rinunciare a quanto loro spetta (5000 mila euro), trasformando il diritto al risarcimento in un onere insopportabile.

L’interrogazione presentata oggi punta il dito contro la Struttura Commissariale Straordinaria Regionale, responsabile di aver definito criteri che hanno generato un carico burocratico eccessivo e vessatorio per gli alluvionati.

Nonostante i 66 milioni di euro stanziati per la Toscana per la ricostruzione, la gestione è stata definita «a dir poco confusionaria» dalle forze politiche di minoranza, incapace di bilanciare la necessaria tracciabilità dei fondi con il rispetto e la dignità dei danneggiati.

Con il suo atto, il consigliere comunale del partito di Giorgia Meloni chiede pertanto al Sindaco Andrea Tagliaferri di intervenire con urgenza:

  1. Per conoscere il numero esatto di concittadini che hanno rinunciato o ritirato la domanda di contributo e per incontrare personalmente le persone colpite da questa ingiustizia;
  2. Per adottare misure immediate che snelliscano i processi di rendicontazione, evitando richieste di documentazione manifestamente ridondanti (come gli estratti conto per bonifici già allegati) e garantendo un supporto personalizzato ai cittadini anziani o fragili;
  3. Per intraprendere azioni urgenti nei confronti della Struttura Commissariale Regionale, denunciando il fallimento del meccanismo di delega e richiedendo l’adozione immediata di procedure meno burocratiche e più efficienti per l’erogazione dei fondi dovuti.

«Non possiamo accettare che chi ha subito il danno debba anche perdere la dignità a causa della burocrazia», conclude Valerio. «Il Comune di Campi Bisenzio deve farsi scudo dei suoi cittadini più fragili e pretendere una riforma immediata di questo meccanismo disastroso».

Sulla stessa linea una PEC inviata da La Firenze che vorrei al Comune di Campi Bisenzio in data 14 maggio, con la quale si chiedono:

  1. Le motivazioni per le quali, in casi come quello descritto, vengono richieste integrazioni successive alla presentazione di bonifici e documentazione già fornita;
    2. Le misure adottate per semplificare le procedure per soggetti fragili, anziani e persone con disabilità, alla luce dell’evento alluvionale che a Campi Bisenzio è stato causato da rotture arginali e non da esondazione;
    3. Il numero di pratiche presentate per il contributo da 5.000 euro e il numero di rinunce pervenute al Comune a oggi;
    4. La possibilità di riaprire i termini o attivare un supporto dedicato per chi ha rinunciato per difficoltà burocratiche, evitando che la mancata erogazione dipenda da barriere amministrative e non da mancanza di diritto.