Arriva espresso, pronto già per giugno, l’ennesimo sistema di sorveglianza, controllo e schedatura, mentre tutte le infrastrutture tardano e vanno a rilento, sempre più vicine alla scadenza dei fondi del PNRR. Stavolta parliamo di Guardium, un sistema presentato dall’assessore Giorgio, citato da Repubblica Firenze, come rivolto «contro i furbetti della sosta» e «dotato di IA e telecamera» (Dio ci scampi e liberi dalle rilevazioni con l’IA, Stati Uniti docunt!). «Montato su quattro pattuglie controllerà le auto parcheggiate e le eventuali violazioni. Uno sarà fisso in ZTL e 3 negli altri quartieri», lo introduce l’occhiello, che a questo incipit lascia spazio: «Il suo nome è G.u.a.r.d.i.u.m., un grande occhio di colore rosso, digitalmente avanzato, dotato di intelligenza artificiale e di una videocamera puntata sui pirati, al servizio della sicurezza stradale». Per chi stesse pensando alla trama di un film distopico o di un paragrafo, forse dimenticato, di 1984 di Orwell, stiamo togliendo sempre da Repubblica Firenze, la quale tuttavia ha mantenuto un silenzio ermetico sui costi di tale opera, che avrebbero potuto più prosaicamente essere investiti nella creazione di nuovi parcheggi. Solo adesso, dopo anni di ingorghi e soste selvagge (impunite), La Nazione Firenze ci informa essere «allo studio un progetto salva-sosta con controlli mirati dei vigili» comprendente l’istituzione, in corrispondenza del prossimo campionato, di una «ZTL viola» con navette verso lo stadio e «una maxi area compresa tra Ponte al Pino e Piazza Alberti» chiusa al traffico per le partite. Chiude intanto via Villamagna, fortunatamente solo da stasera a domani, per i lavori riguardanti i «cavi relativi a[l] nuovo impianto semaforico all’altezza del nuovo ponte Nencioni», recita un trafiletto della stessa testata. Rischiano la saturazione, anche se non per i lavori, i pronto soccorso: un’epidemia di ipocondria, forse retaggio dell’era Covid, quella risultante dai dati divulgati da La Repubblica Firenze, che cita «varie ricerche uscite a livello nazionale e anche locale». Si parla infatti di un +8% di visite nel 2025 rispetto all’anno precedente, per un totale di circa 650.000 prestazioni nei reparti d’emergenza toscani, con un incasso di ticket pari a 8.300.000€ pagati «da chi poteva evitare di andare in ospedale»: la metà, infatti, non sono stati casi urgenti, a quanto riporta il giornale. Urgente è invece la problematica dell’abusivismo anche nel settore turistico, dove le guide regolari, in un incontro con l’assessore Vicini, hanno accoratamente sollecitato interventi più efficaci contro quelle abusive, nella cui categoria rientrano persino studenti “affittati” da agenzie turistiche «per risparmiare». A tutto detrimento dei percorsi di studio e abilitazione che le prime devono invece affrontare, e con una qualità del servizio che, per l’imperare delle seconde, è invece sempre più scadente. Ma il PD, racconta anche qui La Nazione Firenze insieme al Tirreno Firenze, pare essere in tutt’altre faccende affaccendato: l’avvicinarsi del congresso per la scelta del nuovo segretario metropolitano vede rincorrersi e affastellarsi voci di «scelte dei big» e «trame segrete», nonostante formalmente Ceccarelli non sia ancora uscito di scena. Non partirebbe quindi bene un’eventuale «reggenza Gianassi», mentre da fuori e da destra le figure di Giani e Funaro vengono messe in ombra, quanto a seguito sui social, da una pagina creata da Casaggì e avente per nome Fashowpinion, finita al centro di un’inchiesta di Report rivolta principalmente agli esponenti toscani di Fratelli d’Italia e di cui si è valsa La Repubblica Firenze per un articolo. «Oltre 235.000 follower[s], il triplo di Giani, 7 volte quelli della Funaro», vi è scritto con un malcelato allarme. E se il consigliere Pizzolo (AVS-Ecolò) adesso decide di usare l’italiano per la mai doma accusa di fascismo, più difficile è comprendere quella di «revisionismo storico» per le tesi sulla «celebrazione di una sconfitta» e sull’«inizio dell’occupazione americana» attinenti al 25 Aprile: una ricostruzione che, piacciano o meno i suoi autori, filologicamente e storicamente è incontestabile. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
