Traffico da incubo, Santarelli attacca: “21 minuti per fare 70 metri. Il super-consulente Ciurnelli, remunerato dai cittadini, cosa sta facendo?”

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Nel mirino finiscono anche il super consulente alla viabilità Cirunelli, il trasporto pubblico  “improponibile” e i disagi eterni vissuti dai cittadini esasperati

 

Nel cuore di un Consiglio comunale acceso e nervoso, il consigliere di Noi Moderati Santarelli accusa la crescente distanza tra Palazzo Vecchio e la vita reale dei fiorentini. L’intervento parte con una stoccata ironica: “sono contento che in aula c’è l’assessore Giorgio e che si parla di un argomento dove fortunatamente il governo non c’entra nulla”, poi entra subito nel merito di una situazione che il consigliere descrive come ormai fuori controllo. Santarelli racconta di aver effettuato personalmente una prova sul campo, “con il cronometro”, per attraversare via Duca degli Abruzzi, appena settanta metri di collegamento tra viale Amendola e viale Gramsci: “Il tempo di percorrenza sabato alle ore 13 è stato di 21 minuti. Se il sabato mattina è una follia, nei giorni feriali è improponibile”.

Una fotografia che, nelle sue parole, rappresenta soltanto la punta dell’iceberg di un sistema congestionato dalla sovrapposizione dei lavori della tramvia, di Toscana Energia e di Publiacqua, tutti concentrati in un unico imbuto urbano dove “in una sola corsia convogliano viale Amendola, via Angelico, via Gramsci, via Ghibellina”. Il consigliere denuncia inoltre l’assenza di segnalazioni adeguate per chi tentava di raggiungere via dell’Agnolo, parlando apertamente di “forma di goliardico scherzo” nei confronti degli automobilisti.

Il bersaglio politico diventa poi il supervisore alla viabilità e ai cantieri, il dottor Ciurnelli, chiamato direttamente in causa: “viene remunerato dai cittadini fiorentini per fare il suo lavoro ma è possibile vedere cosa ha fatto finora? Cosa ha detto, cosa pensa, se ha un progetto, se ha delle intenzioni?”. Da qui l’affondo: “i cittadini di Firenze, che siano di destra, di sinistra, di sopra, di sotto, hanno diritto di più rispetto. E questo rispetto manca”.

Santarelli allarga quindi il discorso ai trasporti pubblici, definiti “oggettivamente molto spesso improponibili”, citando “fotografie della tramvia e degli autobus dove c’è persino il vomito non pulito delle ultime settimane”, e ai taxi, raccontando un test personale da “40 minuti di attesa” concluso con una corsa da “21 euro”. Nemmeno la mobilità alternativa viene risparmiata: “non si muove una bicicletta in questi cantieri”. Nel finale il consigliere riconosce la necessità dei lavori ma accusa l’amministrazione di limitarsi a chiedere pazienza senza offrire alcuna alternativa.