Terrorismo, Futuro Nazionale: “Ora tolleranza zero”

GERMOGLI PH 28 MARZO 2026 FIRENZE PIAZZA TANUCCI CONTESTAZIONE DI SINISTRA CONTRO IL GENERALE VANNACCI (2)

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“Ferma solidarietà alle forze dell’ordine, alla Digos di Firenze, all’Antiterrorismo e alle agenzie di intelligence che con un lavoro costante e professionale hanno sventato una minaccia concreta per la nostra città. Grazie a loro oggi Firenze è più sicura. Ma questo episodio impone una riflessione politica che non può essere elusa”. Lo dichiara Andrea Cuscito, Segretario Provinciale di Futuro Nazionale Firenze.

“Un ragazzo di 15 anni, arrivato in Italia da tre anni, già noto per terrorismo, già sottoposto a misura cautelare, già rimesso in libertà con la messa alla prova e dal giorno dopo di nuovo a contatto con Daesh, di nuovo a cercare armi, di nuovo a pianificare attacchi. Questo non è un caso isolato: è la fotografia di un sistema che non funziona, di una politica migratoria che accoglie senza selezionare, di un approccio ideologico alla sicurezza che antepone le garanzie procedurali alla protezione dei cittadini”, proseguono Villa e Cuscito.

“All’imam Elzir, che invita la politica a non usare ‘le tragedie delle persone per avere qualche voto in più’, rispondiamo con rispetto, ma con fermezza: non stiamo facendo campagna elettorale, stiamo difendendo i cittadini. Le leggi esistono, ma evidentemente non bastano: servono strumenti più efficaci, inclusa la revisione delle norme sulla messa alla prova per i reati di terrorismo e la possibilità concreta di espulsione per chi, anche minorenne, rappresenta una minaccia accertata per la sicurezza nazionale”, proseguono.

“Chiediamo al Sindaco Funaro, che in questi giorni si dice preoccupata per l’insicurezza di Firenze, di avere il coraggio di parlare anche di questo: perché la sicurezza non si tutela solo con più pattuglie notturne, ma anche con una politica seria di controllo del territorio e di contrasto alla radicalizzazione. Futuro Nazionale lo dice chiaramente: tolleranza zero non è uno slogan, è una necessità. E non è divisione è tutela di tutti, italiani e stranieri che vivono onestamente in questa città”, concludono Villa e Cuscito