Terroristi di Stato e aspiranti tali: solo la Costituzione fermerà la guerra santa? Cresce intanto l’abbandono scolastico. La Firenze sui giornali di giovedì 21 maggio

GERMOGLI PH: 26 MARZO 2022 FIRENZE PIAZZA SANTA CROCE CORTEO MANIFESTAZIONE GKN LAVORATORI FRIDAY FOR FUTURE AMBIENTE PRECARIATO STUDENTI NELLA FOTO ANTONELLA BUNDU

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Sempre più scalpore, ansia e preoccupazione stanno suscitando le conseguenze dell’ennesimo atto di pirateria dello Stato di Israele, che ha sequestrato, di nuovo in acque internazionali, un’altra spedizione della Global Sumud Flotilla, a bordo della quale stavolta c’erano anche Antonella Bundu, Dario Salvetti (storico esponente del collettivo di fabbrica della GKN) e, tra i tanti, altri tre toscani: il medico in pensione Alfonso Coletta, di Siena, e i livornesi Claudio e Federico Paganelli, padre e figlio. Unanimi, a quanto ci è dato di apprendere da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno, la condanna del sequestro e delle vessazioni imposte agli ostaggi dai soldati israeliani e la sollecita richiesta del loro rilascio. Dal PD all’imam Elzir, neppure Fratelli d’Italia e il console Carrai hanno potuto tacere di fronte alle gravissime immagini pubblicate, per dileggio e autocelebrazione, dal ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben-Gvir, fortemente biasimato persino dal suo collega agli Esteri, Gideon Sa’ar, forse per aver svelato in pochi minuti il vero volto dell’entità che rappresentano e aver «gettato alle ortiche ─ sono parole di quest’ultimo citate su La Nazione Firenzesforzi enormi, professionali e di successo compiuti da molti, dai soldati delle forze armate fino ai dipendenti del ministero degli Esteri» per abbellirne l’immagine: quella, cioè, che in patria chiamano Hasbara. Tra le varie esecrazioni, riportate con un articolo dedicato sul Tirreno, solo il deputato Gianassi (PD) si è spinto a chiedere, seppur genericamente, «sanzioni individuali», mentre gli altri si sono concentrati sul far pressione sul governo affinché attivi i servizi consolari per riportare a casa gli ostaggi. Con la convinzione che di ben altro tenore sarebbero state qualora l’abbordaggio fosse stato effettuato da una nave iraniana o russa, pari risonanza ha avuto la notizia dell’arresto di un 15enne tunisino che, come hanno riportato le stesse quattro testate citate in apertura, «può colpire» e infatti progettava un primo attentato in un parco, per poi giungere eventualmente persino al Vaticano. «Appena uscito da una comunità» per altri tentativi terroristici, pare che il ragazzo fosse in contatto con cellule jihadiste legate all’ISIS, ed è stata per lui disposta la carcerazione in un istituto minorile: di espulsione e rimpatrio, stranamente perché giunto in Italia solo tre anni fa, ha parlato solo Futuro Nazionale. I suoi correligionari, intanto, è informazione che ci giunge da Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, grazie a un patto tra la Comunità islamica e l’Istituto storico toscano della Resistenza, intraprenderanno un corso biennale di fondamenti costituzionali. Tuttavia, la nostra città vede l’allarmante dato di un ragazzo su sette che abbandona l’istruzione, che quasi raddoppia in otto aree rispetto alla media comunale (e tra queste vi sono Santa Croce e Santo Spirito, non è quindi un fenomeno legato alle sole periferie): un totale di 4.700 bambini e ragazzi in situazione di forte disagio, secondo una ricerca pubblicata da Save the Children nei capoluoghi delle 14 città metropolitane italiane e ripresa da Repubblica Firenze. In ambito universitario si registra la «parziale svolta» dell’istituzione, a seguito dello scandalo sulle irregolarità («presunte» secondo il Corriere Fiorentino che ne ha dato notizia) nella loro gestione a Careggi, della figura di un rappresentante votato ed eletto dai rappresentanti degli specializzandi nei consigli scolastici, ma l’ALS, in cui si riuniscono, ne ha comprensibilmente denunciato l’insufficienza. Ben più nutrito il corteo dei lavoratori Kering a Scandicci: in mille sono scesi in piazza per la revoca dei licenziamenti e contro i tagli del personale, i quali tuttavia, come si premurano di specificare La Repubblica Firenze e Il Tirreno Firenze, avverranno lo stesso. Senz’altro un grande esempio di partecipazione democratica e ascolto della cittadinanza: se non altro, però, gli operai erano stati avvertiti, contrariamente ai residenti di via San Gallo che sono stati bruscamente svegliati in piena notte dai lavori del maxi resort (mai da loro voluto, peraltro) e hanno chiamato la Municipale perché assolutamente ignari di ciò che, alle loro spalle benché per la loro zona, era stato deciso a porte chiuse. Ne ha parlato il Corriere Fiorentino, sul quale leggiamo di una causa sporta da 53 stabilimenti balneari di Viareggio, Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi per bloccare le aste delle concessioni «almeno fino al 2033», onde mantenere le concessioni attuali e «garantire la continuità dell’impresa balneare», e farsi risarcire i danni economici patiti con la riforma Bolkestein. La Nazione Firenze, invece, propone magniloquenti progettualità per Ponte al Pino, tra «percorsi partecipativi sul futuro», «via Pacinotti pedonale per 100 giorni», «monumenti in piazza Vasari» ed «esposizione in piazza» della «sezione “partigiana” dell’impalcato». A ciò si accompagna il «boom di antenne» telefoniche che tuttavia «boom» lo fa davvero, e infatti, proprio in centro, a causa dei «troppi turisti» la medesima testata deve ammettere che «la rete va in tilt». Togliere un po’ di antenne e ripulire l’aria anche dall’inquinamento elettronico? Macché! «Le infrastrutture devono essere continuamente aggiornate e potenziate per far fronte al forte consumo dati». E con ciò si può dare la buonanotte alla banderuola della “tutela dell’ambiente”. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli