Blitz al Ponte all’Indiano: 24 ore dopo lo sgombero, l’efficacia della “blindatura” è già un miraggio

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Palazzo Vecchio celebra lo sgombero, ma al Ponte all’Indiano il degrado riprende possesso dell’area in poche ore

 

A poco più di ventiquattro ore dall’epica e fotografatissima operazione di sgombero sbandierata da Palazzo Vecchio sotto il Ponte all’Indiano, la situazione è già tornata al suo “splendore” originario. Nel pomeriggio di ieri, lo scenario era a dir poco deprimente, ma soprattutto incredibilmente familiare. Nonostante i proclami sulla fine del degrado, all’interno dell’area si registrava già la consueta e tranquilla presenza di persone. A far da cornice al quadro, le immancabili biciclette con cestone posteriore e persino delle bombole del gas sapientemente riciclate come “regginastro”. Insomma, la solita desolazione. Ma il vero capolavoro della giornata resta la tempestività dell’amministrazione: l’area è stata infatti “accuratamente” recintata. Peccato che l’efficacia di questa barriera sia durata meno di un battito di ciglia, fallendo miseramente nell’evitare le intrusioni dei soliti noti e assidui frequentatori della zona. Un inizio davvero promettente per un’operazione che – a questo ritmo – richiederà fiumi di tempo e risorse pubbliche prima di vedere una reale conclusione.