Il caso della signora anziana di Campi Bisenzio, iscritta al Comitato ArcaDiNoè, che ha deciso di non spendere più energie per il contributo di immediato sostegno (circa 2000 euro su massimo 5000) sta generando ulteriori domande. Il Comune di Campi Bisenzio ha direttamente contattato l’anziana avendone facoltà e gli strumenti necessari? E la Regione Toscana si è prodigata in tal senso, visto che il presidente Giani si è recato a Campi Bisenzio il 22 maggio scorso?
Alle continue richieste che il Comitato ArcaDiNoè riceve da parte dei cittadini, che sono ancora alle prese con le difficoltà pratiche derivanti dai danni subiti (quasi tre anni fa), e che quindi cercano ancora di comprendere cosa e come fare per ottenere i ristori, corrisponde, da parte degli enti ed autorità preposte a gestire la situazione e le relative pratiche, l’applicazione di formalismi e burocrazia «con pretese e richieste di integrazioni veramente estenuanti», che mal si conciliano con «l’esigenza di chiarezza, urgenza ed aiuto, anche pratico, richiesto dai cittadini».
ArcaDiNoè, nello spirito anche dei temi del Manifesto dei Diritti degli Alluvionati, ritiene che «il formalismo debba lasciar spazio anche a iniziative che vanno oltre la rigidità burocratica delle ordinanze commissariali, come durante l’alluvione, perché, purtroppo, in Toscana siamo ancora in emergenza». Il post-alluvione sta lasciando ferite più profonde dell’alluvione stessa.
