Giustizia in affanno da ambo i lati delle sbarre: Lista Schmidt divisa sull’ipotesi demolizione-ricostruzione. Altri giorni da Bronx nella Metrocittà. La Firenze sui giornali di giovedì 18 giugno

GERMOGLI PH: 27 APRILE 2024 FIRENZE IL CANDIDATO SINDACO EIKE SCHMIDT PROSEGUE LA SUA CAMPA ELETTORALE NELLA MATTINATA HA VISITATO I BANCHI DEL MERCATO DI SANT'AMBROGIO NELLA FOTO EIKE SCHMIDT E MARIA TRIPODI VISITANO LA PERTE ORTOFRUTTICOLA DEL MERCATO DI SANT'AMBROGIO

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Gozzini, Prato, Massa Marittima, Porto Azzurro, Siena, Massa, Volterra, Pisa: sono queste le carceri «già al collasso», elencati dal Corriere Fiorentino nei quali verranno trasferiti i primi 66 detenuti evacuati dalle 7 sezioni sequestrate di Sollicciano. Uno tra costoro si è fatto intanto avanti per portare la sua agghiacciante testimonianza, che ha trovato spazio su La Nazione Firenze, segnata da un acclimatamento impossibile tra la privazione, durata settimane, dell’acqua calda, le cimici ovunque (con relative punture), cavi scoperti e addirittura il solo pranzo la domenica «perché non bastavano i pasti». Il garante Fanfani torna nel frattempo a esprimersi sul tema, ribadendo la necessità di demolire il carcere e «ricostruirlo in piccoli blocchi». Eike Schmidt si associa a questa opinione, ma il suo collega di lista Paolo Bambagioni discorda, ritenendola «un’idea impraticabile» e addirittura «una provocazione», leggiamo rispettivamente sulle due testate già citate. Il caos, però, è palpabile anche dal lato dei tribunali, con la Regione a dover destinare personale amministrativo per tutte le Procure toscane onde coprire i buchi, si spiega sul Corriere Fiorentino, aperti dalla carenza di personale, quale invece non si verifica tra i criminali: ancora i due rotocalchi hanno dato notizia di una clamorosa e violenta rapina nella villa all’Impruneta di una «nota imprenditrice» 65enne, che ha visto l’imprigionamento e l’immobilizzazione dei proprietari in una stanza, peraltro col nipotino presente e tanto di minaccia a mano armata per farsi indicare i luoghi ove erano custoditi i preziosi, e un furto da centinaia di migliaia di euro. Un episodio che, riportato esso però soltanto da La Nazione Firenze, si accompagna a uno scippo avvenuto in pieno giorno in via della Vigna: trafugata una collanina a una turista, il delinquente si è dato a una velocissima fuga travolgendo una ragazza che gli si era parata davanti cercando di fermarlo e ricevendo per tutta risposta un colpo al volto che quasi l’ha fatta investire dal taxi che provvidenzialmente si era fermato per mettersi al suo inseguimento. Ciononostante, l’accanimento giudiziario è tutto sui pendolari della Faentina, cui la Regione stessa ha concesso di poter viaggiare sugli autobus con l’abbonamento del treno a causa dei lavori sulla tratta ferroviaria che la rendono inagibile: poco importa, apprendiamo sbigottiti dal Corriere Fiorentino, una multa da 63€ è arrivata lo stesso. Poi revocata, certo, ma con l’occasione si è scoperto il carattere truffaldino della promessa dell’amministrazione Giani: tale sgravio vige solo da Firenze alle Caldine e non, com’era stato detto, fino al Mugello. I biglietti devono essere l’incubo del governatore, costituendo essi l’ordine del giorno del suo teso incontro coi «sindaci in rivolta» (tali li definisce, a giusto titolo, La Repubblica Firenze), con le spade di Damocle del presidio e della raccolta firme promossi da Forza Italia e Fratelli d’Italia. Tenta un esercizio di ottimismo, dai microfoni de La Nazione Firenze, l’assessore ai Trasporti Filippo Boni, per il quale «abbiamo evitato il peggio», cioè scongiurata la «stangata». L’analoga crisi dell’industria, tuttavia, ha compattato «dopo anni», ricorda il Corriere Fiorentino, persino CGIL, CISL e UIL, che scenderanno in piazza il 9 luglio, incidentalmente il quinto anniversario dell’inizio della lotta degli operai della GKN, per uno sciopero con manifestazione regionale mirante a «difendere il lavoro e salvare le filiere». «Non è la solita crisi», avvertono, puntando il dito sulla situazione di moda, pelletteria, tessile, meccanica e componentistica automotive, ove, il virgolettato è di Repubblica Firenze, «si moltiplicano le riduzioni dei volumi produttivi, le sospensioni dal lavoro, il ricorso agli ammortizzatori sociali, i mancati rinnovi dei contratti a termine e le chiusure aziendali». Un quadro che stride nettamente e rumorosamente con la propaganda di Nazione Firenze sul «record addetti» e i «segnali positivi» nella moda. Le imprese funzionanti in Toscana, secondo un’indagine Controvento-Nomisma-CRIF-CRIBIS ripresa dal Corriere Fiorentino, si attestano solo al 5.9%, di un punto e mezzo sotto la media nazionale. A denti stretti La Repubblica Firenze ammette la crisi dell’artigianato, secondo la quale però esso «resiste». Meno ottimista Il Tirreno Firenze, che titola inequivocabilmente: «Sempre meno artigiani», e sulla stessa lunghezza d’onda anche la stessa Nazione Firenze. La fonte è la medesima: le dichiarazioni del presidente di CNA Firenze Metropolitana all’assemblea annuale di quest’ultima, nella quale è emerso lo sconcertante dato di un crollo verticale delle imprese del settore nella nostra regione: 4.000 in meno negli ultimi dieci anni, con un apparente rallentamento solo quest’anno, del quale comunque siamo solo a metà. In pressing, infine, Ecolò sull’aeroporto, che incita i sindaci a «prendere pubblicamente posizione» dopo le dichiarazioni dell’AD di Toscana Aeroporti in cui difende l’allargamento della pista, screditando come «allarmismi» i pareri contrari di comitati ed esperti. Ma l’unico allarmismo è quello generato dalla condotta sua e di coloro a cui fa riferimento. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli