La Toscana “sommersa” alza la voce. E gli alluvionati preparano il “pacco” a Mattarella & Meloni

IMG-20260620-WA0017

Condividi sui social

Gli alluvionati non mollano. Sono stati giorni di febbrile attività per far conoscere il Manifesto dei Diritti degli Alluvionati. Giovedì 18 giugno due eventi a Firenze.

 

Prima, al Teatro Niccolini di Firenze, la presentazione del libro Toscana sommersa. Cronaca di una resistenza nel fango (Sarnus, 2026) di Massimo Zaccaria. Ha introdotto l’editore Antonio Pagliai e a seguire l’intervento di Debora Pellegrinotti del Giornale del Bisenzio che ha aperto i lavori. Presenti i referenti dei Comitati di Campi e Montemurlo, che hanno contribuito alla presentazione del libro. Libro che è un chiaro atto d’accusa. Attraverso il fango di oggi, l’autore, si legge nella presentazione del volume, riapre le cicatrici mai chiuse di ieri: dalla madre di tutte le piene a Brozzi (1966) al ruggito della montagna a Cardoso e in Versilia (1996); dalla distesa tossica di Albinia (2012) fino al fantasma letale di via Nazario Sauro a Livorno (2017). Un unico, drammatico filo rosso di incuria idraulica che lega la Maremma, la Val di Cornia, la Val di Cecina e Siena, toccando Castagneto Carducci e Campiglia Marittima, fino ad arrivare ai rantoli strozzati di Sesto Fiorentino e Settimello del 2025. Una narrazione corale che raccoglie le testimonianze dirette di chi ha perso tutto. Un’inchiesta inoppugnabile che unisce la precisione del tecnico alla rabbia di un popolo che, nel momento del vuoto di Stato, ha dovuto farsi argine da solo.

A seguire alle ore 21 al CTI (Spazio, Centro di Teatro Internazionale) a Firenze è continuata la presentazione el Manifesto dei Diritti degli Alluvionati. Presenti anche in questo caso i promotori di Campi e Montemurlo, con i rispettivi referenti.

Oltre alla spiegazione del Manifesto nei suoi elementi cardine – confronto, ascolto, trasparenza, partecipazione alla pianificazione e alla prevenzione, dignità degli alluvionati -, nel dibattito con il pubblico sono emersi spunti importanti per il prossimo futuro. Ecco alcune delle azioni che verranno portate avanti:

  1. È in programma la trasferta di una delegazione dei Comitati a Roma per portare direttamente ai vertici delle istituzioni le richieste dei territori colpiti, rappresentando le difficoltà post-alluvione, ben evidenziate nella Manifesto dei Diritti degli Alluvionati e per le quali occorre un intervento radicale di controllo e/o surroga del Governo Centrale;
  2. Un’esercitazione di Protezione Civile congiunta Campi- Montemurlo con le amministrazioni comunali e tutti gli operatori del Terzo Settore e delle Protezioni Civili ufficiali, naturalmente con la partecipazione dei cittadini;
  3. Una mostra fotografica sull’alluvione del 2023 per la ricorrenza del 2/3 novembre;
  4. Una rappresentazione teatrale della tragica alluvione tratta dal libro Toscana Sommersa di Massimo Zaccaria;
  5. L’invio di un pacco regalo simbolico al Presidente della Repubblica Mattarella e alla Presidente del Consiglio Meloni contenente la maglietta e il testo del Manifesto dei Diritti degli Alluvionati dei Comitati promotori preceduta da una lettera di presentazione e una copia del libro Toscana Sommersa di Massimo Zaccaria;
  6. Mostra di pittura di quadri alluvionati e non solo.

Un ringraziamento particolare per la disponibilità e presenza del Presidente del CTI Michele Mazzoni e del Vicepresidente Mario Nottoli.