Sul tema del verde urbano, il Soviet Fiorentino si sottrae al confronto in aula. Perché?
In un epoca in cui si parla molto di adattamento delle città ai cambiamenti climatici e dove i dati confermano drammaticamente come Firenze, nonostante i molti interventi e promesse fatti negli ultimi anni, sia purtroppo nelle posizioni più basse della classifica delle città che hanno agito per mitigare il clima – e ne sono conferma le innumerevoli isole di calore fiorentine – l’amministrazione decide di non dare risposte ai fiorentini, negando un confronto in consiglio comunale.
La denuncia viene da Lorenzo Masi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, che sottolinea l’assenza, in consiglio comunale, dell’assessora all’Ambiente e vicesindaca Paola Galgani: «Sarebbe stato decisamente meglio se l’Amministrazione avesse riconosciuto l’importanza e l’urgenza del tema, garantendo la presenza in aula dell’assessora competente. Dispiace che, ancora una volta, su una questione che incide direttamente sulla vita quotidiana dei fiorentini non si sia potuto svolgere un confronto diretto con chi ha la responsabilità politica delle deleghe».
Dopo oltre dodici giorni consecutivi di allerta per il caldo soffocante, in una città che si vanta di depavimentare lo zero virgola dell’area urbana al cospetto di migliaia di alberi d’alto fusto tagliati per far spazio al ferro e al cemento – e a nulla vale lo slogan «ne piantiamo il doppio», perché mitigare il clima serve ora, e non fra vent’anni quando i fuscellini piantati potranno definirsi alberi –, Masi ieri in aula, nel corso del consiglio comunale, a margine della domanda d’attualità sul patrimonio arboreo cittadino ha voluto sottolineare l’assenza di chi doveva dare risposte ai fiorentini.
L’assenza in aula della vicesindaca e assessora all’Ambiente ha di fatto impedito il normale confronto politico, trasformando l’atto in una semplice comunicazione e privando il dibattito della possibilità di replica da parte della Giunta. Per il consigliere Masi si tratta di un’occasione persa per affrontare un tema sempre più centrale nel dibattito cittadino, anche alla luce delle crescenti preoccupazioni sullo stato del verde urbano: «Il patrimonio arboreo non può essere affrontato solo con numeri aggregati – sottolinea – ma serve trasparenza sulla localizzazione delle nuove piantumazioni e sulle reali sostituzioni nei quartieri più esposti alle criticità climatiche». Nei giorni scorsi, infatti, anche il vicepresidente di Italia Nostra, Mario Bencivenni, ha evidenziato criticità nella gestione del verde, sottolineando un possibile squilibrio tra abbattimenti e nuove piantumazioni.
Il consigliere Masi ribadisce inoltre il valore degli alberi maturi, considerati un’infrastruttura ambientale essenziale per contrastare le isole di calore e ridurre l’inquinamento urbano. «Gli alberi maturi non sono un elemento decorativo – afferma – ma una vera e propria infrastruttura ambientale, insostituibile nel breve periodo». Da qui la richiesta di maggiore trasparenza non solo sui dati complessivi, ma anche sulla reale localizzazione degli interventi e sui criteri con cui si decide dove intervenire.
Restano quindi al momento senza risposta i quesiti posti da Masi alla Giunta: il saldo aggiornato tra alberi abbattuti e ripiantati nel corso del mandato, la quota di sostituzioni effettivamente realizzate e i criteri adottati per dare priorità alle aree più vulnerabili. Il consigliere Masi auspica infine che l’Amministrazione e la vicesindaca Galgani tornino al più presto a confrontarsi in aula su un tema che viene definito non più rinviabile: «È una questione che non può più essere rimandata, anche perché le richieste che arrivano da cittadini, comitati e associazioni sono sempre più forti e chiare».



