Nel bosco delle Cerbaie i Carabinieri fermano spacciatori con machete, ma sono già fuori

© Fotocronache Germogli, specificare data

Condividi sui social

Pugno duro delle forze dell’ordine nella “Rogoredo toscana”. Un’operazione dell’Arma ha portato al sequestro di droga e all’arresto di due venditori di morte armati di machete

 

Nella notte del 1° luglio scorso un’operazione dell’Arma dei Carabinieri ha portato all’arresto di due giovani pusher poco più che ventenni sorpresi in un’area rurale a ridosso della località Le Vedute all’interno del famigerato bosco delle Cerbaie.  L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Empoli affiancati dallo Squadrone eliportato Cacciatori Sardegna e dal Nucleo Cinofili di Villanova d’Albenga, reparti specializzati che da diversi giorni tenevano sotto stretto controllo la zona con pattugliamenti mirati. Nel corso del servizio i militari hanno notato i due giovani in atteggiamento sospetto che alla vista delle divise hanno tentato una disperata fuga tra la vegetazione, ma sono stati rapidamente raggiunti, bloccati e messi in sicurezza dagli agenti.

Dalla successiva perquisizione personale è emerso che addosso nascondevano circa 40 grammi di cocaina e 37 grammi di hashish, già meticolosamente suddivisi in dosi pronte per la vendita. I Carabinieri hanno inoltre sequestrato un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento della droga e una cospicua somma di denaro contante pari a quasi 5 mila euro, probabile provento dell’attività illecita.
A rendere il quadro ancora più grave è stato il ritrovamento di un machete lungo 45 centimetri (con una lama di ben 30 centimetri), arma che è costata ai due arrestati anche una formale denuncia per porto abusivo di armi.

Dopo aver trascorso la notte nelle camere di sicurezza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i giovani sono stati scortati presso il Tribunale di Firenze. Al termine dell’udienza di convalida, il giudice ha imposto ad entrambi la misura cautelare del divieto di dimora in tutta la Regione Toscana. Si precisa che la responsabilità penale dell’indagato sarà accertata nel corso del procedimento e che, ai sensi del D.Lgs. 188/2021, vige la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.