Accattonaggio con cuccioli di cani in centro. Ma le istituzioni tacciono

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La denuncia di una lettrice: «Date voce a chi non ce l’ha».

 

​Vi scrivo perché ho visto il vostro recente interesse per il tema e mi sembra che siate rimasti gli unici in questa città a prendere davvero a cuore la questione dello sfruttamento degli animali, senza voltarvi dall’altra parte (merito delle inchieste di Simone Scavullo sulla nostra testata).

​Invio il materiale fotografico che documenta una realtà inaccettabile: cuccioli in tenerissima età usati quotidianamente per l’accattonaggio nel pieno centro storico di Firenze, costretti a ore di disagio visibile sull’asfalto, in aperta violazione delle leggi regionali sul benessere animale.

​Voglio che sappiate che non mi sono limitata a guardare. Ho presentato un esposto formale direttamente alla Procura della Repubblica e sto inviando sistematicamente PEC di diffida e ultimatum a politici, esponenti del governo e amministratori locali. Non solo: ho tempestato di segnalazioni i giornali locali e le più importanti testate nazionali, comprese quelle firme e quei grandi esponenti che si professano pubblicamente così sensibili alla tutela degli animali.

Il risultato? Un silenzio assordante. Nessuno, e sottolineo nessuno, si è fatto vivo o ha degnato questa battaglia di una risposta. C’è un muro di gomma istituzionale e del sistema mediatico, che preferisce ignorare il problema.

​Per questo mi rivolgo a voi. Vi chiedo di fare quello che gli altri non hanno il coraggio di fare: una vera denuncia sociale. Avete il materiale, avete le prove del nostro tentativo di smuovere la giustizia e avete l’evidenza di questo immobilismo. Vediamo se almeno voi sarete in grado di rompere questo silenzio e dare voce a chi non ce l’ha.