Rifiuti non ritirati per giorni. Per Plures ci sono cittadini di serie B? Succede a Barberino Tavarnelle

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Un danno economico e igienico-sanitario per le aziende. Una in particolare lamenta un “trattamento” particolare negativo. 

 

Uno sciopero prolungato dei lavoratori di Plures? Rifiuti lasciati a cuocere per giorni così da incrementare i disagi? Una jacquerie sfuggita di mano? Oppure un boicottaggio “selettivo” di Plures alle aziende, quasi a favorire una deindustrializzazione del territorio?Domande che sorgono spontanee alla luce di quanto avviene a Barberino Tavarnelle. La denuncia arriva da un’azienda della zona industriale, che con regolarità negli ultimi tempi segnala all’Ufficio Ambiente del Comune di Barberino il mancato ritiro dei rifiuti, in particolare di plastica e indifferenziato.

Ma non è un “semplice” disservizio. Il camion della raccolta rifiuti passa regolarmente dalle ditte a fianco, «ma da noi no». «Quando vedo il camion entrare dal vicino metto il cassonetto in posizione che facilita la presa, ma niente», racconta la nostra fonte. Un disservizio selettivo o una prassi disfunzionante?

C’è un aspetto effettivamente paradossale in questa denuncia. «Vedo l’autista suonare il campanello di un’altra ditta per farsi aprire il cancello, pur non essendoci il cassonetto in evidenza come richiesto dalla procedura. Da noi invece il cassonetto è esposto da giorni e non si fermano». Bisognerà pregare per avere un servizio pubblico profumatamente pagato? Andrà fatto un altarino a Irace affinché ci conceda la grazia?

Una situazione che va avanti da tempo. Più volte l’azienda stessa non è stata degnata «della considerazione degli operatori della raccolta indifferenziata». E, oltre al disagio, c’è un danno concreto: «Siamo costretti a gestire accumuli di rifiuti che una multiutility pubblica dovrebbe ritirare con regolarità», si legge in una segnalazione inviata sempre all’Ufficio Ambiente (lo stesso che ignora le nostre richieste sui depuratori e sul Borro Migliorini).

Questo “trattamento”, se ripetuto, rischia di mettere in seria difficoltà chi lavora e paga regolarmente la TARI, oltre a produrre rischi igienico-sanitari, degrado e danni generalizzati.

Questa segnalazione si inserisce, inoltre, in un quadro più ampio di malcontento verso la qualità del servizio di Alia-Plures. Nelle ultime settimane le Commissioni Controllo di diversi comuni soci hanno sollevato in modo unitario e trasversale il tema dell’aumento dei costi, della scarsa trasparenza e del calo della qualità del servizio. Nodi che tornano centrali ora che è in discussione anche la trasformazione della Multiutility in società corporate, con alcune voci critiche allarmate dal rischio di ridurre i servizi a mero strumento finanziario.