I sindaci di Campi Bisenzio, Calenzano e Sesto Fiorentino intervengono a seguito dell’Assemblea di ATO Toscana Centro, che ha approvato i Piani economico-finanziario 2026-2029.
La Piana fiorentina non ci sta e «durante la discussione, ampia e approfondita, emerge con chiarezza – afferma in una nota stampa l’amministrazione di Calenzano – la necessità di continuare a esercitare un forte potere pubblico di vigilanza, indirizzo e controllo sul gestore del servizio dei rifiuti».
«Nel corso dell’Assemblea è emerso con chiarezza come gli incrementi dei costi del servizio sostenuti da cittadini e imprese non abbiano trovato un corrispondente miglioramento della qualità delle prestazioni erogate». Al contrario, i Comuni, rivendicano i sindaci, «continuano a registrare con continuità disservizi e criticità nella gestione del servizio, che incidono sulla qualità della vita dei cittadini e sulla capacità delle amministrazioni di rispondere alle esigenze dei territori».
«L’approvazione dei Piani economico-finanziari non rappresenta quindi un punto di arrivo, ma l’avvio di una fase di monitoraggio rigoroso sulla qualità dei servizi, sull’efficienza gestionale e sull’attuazione degli investimenti programmati. Campi Bisenzio, Calenzano e Sesto Fiorentino chiedono un confronto costante tra ATO, amministrazioni comunali e gestore, affinché gli incrementi tariffari siano accompagnati da miglioramenti concreti e verificabili nei territori. I Comuni devono poter esercitare pienamente il proprio ruolo nell’interesse delle comunità, garantendo che ai costi richiesti agli utenti corrisponda un servizio adeguato, efficiente e all’altezza delle esigenze dei territori», concludono le amministrazioni.

