Caso Montedomini, Santarelli: “Trasparenza rinviata, mentre la Giunta va avanti con censimento e requisizioni”

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Il Comune evita il confronto pubblico su Montedomini, mentre continua a concentrarsi sulla requisizione degli immobili privati

 

L‘affaire Montedomini continua ad alimentare lo scontro politico a Firenze. A rilanciare le accuse è il consigliere del gruppo Misto-Noi Moderati, Luca Santarelli, che denuncia quella che definisce una contraddizione dell’Amministrazione comunale: da una parte il rinvio del confronto istituzionale sullo scandalo che coinvolge l’ente, dall’altra l’accelerazione sul tema del censimento del patrimonio immobiliare privato e dell’eventuale requisizione degli immobili sfitti dei fiorentini.

“Questi sono i due aspetti emersi in questi giorni sullo scandalo Montedomini”, afferma il consigliere, ricordando che la richiesta di un’informativa della sindaca nel Consiglio comunale del 27 luglio è stata respinta dalla maggioranza composta da PD, AVS Ecolò e Lista Civica Funaro.

Secondo Santarelli, anche il presidente di Montedomini, Luigi Fritelli, avrebbe declinato l’invito a partecipare alla Commissione convocata per il 30 luglio, proponendo invece date nel mese di agosto, “quando, si sa bene, i lavori dei consiglieri sono sospesi”. Nel mirino del consigliere finiscono anche le proposte avanzate in questi giorni dalla sinistra di governo sulla mappatura degli immobili privati inutilizzati e sulla possibilità di procedere alla loro requisizione temporanea. Dall’altro canto, in questi giorni, forte si è sentita la voce della sinistra che governa la città sulla necessità di procedere al censimento di chi ha più immobili di proprietà e li ha sfitti, con la richiesta (chiara) di procedere alla requisizione temporanea”.

Santarelli contrappone a questa linea un dato che considera emblematico: “Alla fine viene fuori un dato oggettivo: il Comune ha oltre 800 immobili liberi e la società pubblica Montedomini ha destinato immobili ad uso turistico ricettivo dove prima, leggendo la cronaca, vi erano famiglie”. Da qui la conclusione politica dell’esponente del gruppo Misto-Noi Moderati, che parla di un‘”amministrazione in evidente difficoltà”, arrivando a sostenere che “Dai proclami che la volevano città regina della trasparenza, della partecipazione e del confronto, appare oggi, invece, una città vera leader della nebulosità, dell’esclusione e della chiusura”.