Scandalo Montedomini, Sabatini attacca: «Cambiare i vertici non basta, va restituita la rappresentanza alla città»

Massimo Sabatini (È Ora)

Condividi sui social

 “Non solo cambi in tutti i vertici e CdA, ma si torni a rappresentare la città anche negli atti di nomina. Sia il Consiglio a fare le prossime e con una maggioranza qualificata!”

 

Massimo Sabatini (Lista Schmidt) chiede non solo un ricambio dei vertici dell’ente, ma una revisione radicale delle regole che disciplinano le nomine. Secondo l’esponente dell’opposizione, la vicenda impone una risposta politica ben più profonda rispetto alla semplice sostituzione degli amministratori, chiamando direttamente in causa il ruolo della maggioranza e della sindaca. «Lo scandalo galoppa sempre più e, all’orizzonte, non si vede alcun barlume di intervento. Anzi, come visto ieri ed oggi nei due Consigli comunali successivi, la maggioranza pensa di fare finta di nulla. Peggio ancora le dichiarazioni dei loro esponenti. Terribile il silenzio della Sindaca, alla quale è giusto chiedere non solo i cambi ai vertici, nei consigli di amministrazione e nei contratti di gestione. Qui occorre cambiare anche i criteri di nomina!».

Sabatini rivendica inoltre di aver sollevato il tema già nella primavera del 2025, ricordando l’esposto presentato allora e sostenendo che gli sviluppi successivi confermerebbero la fondatezza delle preoccupazioni espresse. Da qui la proposta di trasferire il potere di designazione direttamente al Consiglio comunale, introducendo il voto con maggioranza qualificata come garanzia di un consenso più ampio e di una rappresentanza realmente condivisa. «Non erano parole al vento ciò che già avevamo segnalato a primavera 2025 sull’argomento, addirittura con un esposto. Le prossime nomine, tutte le nomine sarà bene farle avvenire in Consiglio comunale e per il tramite dell’istituto della maggioranza qualificata. A Firenze oggi va ricostruita la rappresentanza della città».