Montedomini-gate, pressing delle opposizioni (unite). Il duo Frittelli-Pellicanò “bosca” la Commissione?

GERMOGLI PH 8 MARZO 2011 FIRENZE PALAZZO VECCHIO NELLA FOTO MAURIZIO FRITTELLI

Condividi sui social

«A nome di tutti i gruppi di opposizione – dice il consigliere Alberto Locchiin Palazzo Vecchio» ovverosia Fratelli d’Italia, Lista civica Eike Schmidt, Italia Viva-Casa Riformista, Forza Italia, Lega, Firenze Democratica, Sinistra Progetto Comune, Movimento 5 Stelle, Misto-Noi Moderati «ho presentato una delibera per la richiesta di una Commissione d’indagine su Montedomini».

«Una Commissione d’indagine – sostiene Locchi – che la maggioranza, per prima, avrebbe dovuto varare per fare chiarezza e per fare tacere i dubbi sulla situazione che si è venuta a creare a Montedomini. Sarà interessante vedere con quali tempi verrà calendarizzata questa delibera per capire meglio le intenzioni dell’amministrazione che attualmente governa Firenze».

E, a proposito di Commissioni, Paolo Bambagioni, presidente della Controllo, informa che si riunirà domani, giovedì 30 luglio alle ore 9, la Commissione Controllo nel Salone dei Duecento. All’ordine del giorno la gestione del patrimonio dell’ASP Montedomini.

Come da programma, precisa una nota, sono convocati il presidente di Montedomini, avv. Maurizio Frittelli, ed Emanuele Pellicanò, Direttore.

«Una discussione indispensabile – spiega il presidente della Commissione Controllo Paolo Bambagionialla luce di quanto emerso. Bisogna fare chiarezza sugli immobili dell’ASP Montedomini: quanti sono, se sono censiti, quali e perché sono stati destinati agli affitti turistici e su base di quali criteri».

La Commissione intende approfondire in particolare:

  1. Quanti sono gli immobili di proprietà di Montedomini;
  2. Quando e perché è stato cambiato il regolamento sulla destinazione del patrimonio;
  3. Quanti immobili sono destinati a locazioni turistiche;
  4. Con quali criteri e procedure sono stati assegnati;
  5. Quali vantaggi si sono realizzati per le finalità sociali dell’ente.

Bambagioni richiama, inoltre, sia il presidente Frittelli sia il direttore Pellicanò «al loro dovere di partecipazione a fronte di una serie di denunce, sia amministrative sia politiche, che ci sono state di recente relativamente alla gestione. La loro assenza contribuirebbe ad aumentare il clima di sfiducia che già si è creato».