Caso Montedomini, Salviamo Firenze: «Le parole di Frittelli confermano le nostre denunce»

I residenti di via San Gallo hanno manifestato oggi contro la costruzione dell'hotel di lusso con le due torri di 23 metri davanti alle loro finestre

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Il movimento sostiene che le dichiarazioni del presidente Frittelli rafforzano le contestazioni già avanzate sulle procedure di gara, sul numero ridotto di offerte e sull’assenza di bandi destinati alle fasce più fragili della popolazione

 

Le dichiarazioni rilasciate oggi a Lady Radio dal presidente di Montedomini Luigi Frittelli vengono accolte da Salviamo Firenze per Viverci come una sostanziale conferma di alcune delle criticità denunciate negli ultimi mesi e destinate a confluire nell’esposto che il movimento annuncia di essere in fase di completamento.

«Sorpresi e felici» per le parole del presidente, gli esponenti del movimento sostengono infatti che le ultime affermazioni «iniziano a darci ragione su alcuni aspetti anomali che abbiamo posto in evidenza» e rappresentino nuovi elementi utili a rafforzare il dossier. Tra i punti ritenuti più rilevanti viene indicata la conferma che «non sono state svolte le sedute pubbliche per l’apertura delle buste cartacee», circostanza che, secondo il movimento, costituisce uno degli aspetti centrali delle contestazioni avanzate.

Altro elemento ritenuto significativo riguarda il numero di offerte ricevute per gli avvisi pubblicati dall’ente. Lo stesso Frittelli avrebbe evidenziato come le candidature siano state «una o due» e che la questione sia stata discussa all’interno del consiglio di amministrazione di Montedomini. Per Salviamo Firenze per Viverci si tratta di un’ulteriore conferma della «stranezza» già segnalata in precedenza.

Ma il passaggio considerato più rilevante sul piano politico riguarda la funzione sociale dell’ente. Il movimento ricorda di aver denunciato da tempo l’assenza, a partire dal 2021, di bandi rivolti alle famiglie in difficoltà economica e alle fasce più fragili della popolazione e sottolinea come il presidente «non ha potuto negare il fatto. Perché semplicemente questi bandi non ci sono», trasformando quella che fino a oggi era una contestazione politica in un punto che, secondo gli estensori del comunicato, troverebbe ora un’esplicita conferma nelle stesse dichiarazioni del vertice di Montedomini.