«Una situazione che non è più tollerabile».
Il Comitato Cittadini per Firenze è tornato ai giardini di via dell’Argingrosso, nel Quartiere 4, e, «ancora una volta, quello che abbiamo trovato è vergognoso». Sono passate settimane dalle precedenti segnalazioni e, secondo il Comitato Cittadini per Firenze, «nessuno è intervenuto in maniera seria». Alia non ha ripulito l’area e «la manutenzione del verde pubblico continua a essere totalmente insufficiente».
Intorno all’area giochi dei bambini si trovano «trolley, materassi, rifiuti, siringhe, escrementi e materiali abbandonati. Una vera e propria discarica a cielo aperto».
L’aspetto più grave riguarda però un piccolo loggiato nelle immediate vicinanze. «Sotto quel loggiato vivono stabilmente diverse persone», denuncia Scavullo. «Dormono, mangiano, urinano, defecano e arrivano persino a fare barbecue. Le condizioni igienico-sanitarie sono assolutamente inaccettabili».
Da qui la domanda sulla sicurezza. «Se un bambino va a giocare a nascondino e si infila dietro una struttura, cosa può trovare? Cosa può toccare? Cosa potrebbe accidentalmente portarsi alla bocca?», si chiede il presidente. E aggiunge: «Ci sono telecamere, ci sono segnalazioni, ci sono cittadini che denunciano da tempo la situazione. Eppure il problema rimane».
Il Comitato chiede quindi «bonifica immediata dell’area, ripristino completo del decoro, manutenzione del verde, intervento dei servizi sociali per le persone che vivono in quelle condizioni, controlli e sicurezza».
E pone anche una questione politica all’indirizzo del presidente del Quartiere 4 Dormentoni. «Che funzione stanno svolgendo concretamente i Presidenti di Quartiere di fronte a situazioni come questa?», afferma Scavullo. «Se un problema viene segnalato, conosciuto e documentato per settimane e nessuno interviene, allora è legittimo chiedersi quale sia l’effettiva utilità di una struttura che viene comunque finanziata dai cittadini».
Lo stesso discorso vale per gli assessori: «Sarebbe importante vedere più sopralluoghi nei luoghi realmente problematici e meno attenzione alla semplice comunicazione e alle fotografie».
«Non chiediamo miracoli. Chiediamo semplicemente che i soldi dei cittadini vengano utilizzati per garantire pulizia, sicurezza, decoro e dignità. I giardini pubblici sono dei cittadini. E soprattutto sono luoghi destinati ai nostri bambini. Questa situazione non può più essere ignorata», conclude Scavullo.

