Cartoline dall’inferno: davanti al Teatro Verdi va in scena il degrado, in piena area UNESCO

teatro verdi

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Mobili e suppellettili contro il muro del teatro storico, nel cuore del centro. Non serve un’inchiesta per capire che questa gestione dei rifiuti non è normale

 

La scena è in via Ghibellina, addossata al muro del Teatro Verdi, a due passi da Santa Croce e dentro il perimetro del centro storico iscritto nella lista UNESCO dal 1982. Un mobile a giorno in truciolare, due ante di legno, travi in abete accostate alla bacheca dei manifesti, una cassa di plastica rossa, una padella, una tazza, una bacinella, contenitori per alimenti sparsi sul lastrico. Probabilmente lo svuotamento di un appartamento, scaricato in strada e abbandonato lì. La segnalazione originaria è della pagina Florence Fails.

Florence Fails chiede più ispettori e più sanzioni. È una richiesta legittima, ma sposta il problema. Il cittadino che passa davanti al Teatro Verdi non ha bisogno che qualcuno frughi nei sacchi in cerca di indirizzi a cui mandare sanzioni: ha bisogno che il camion arrivi e porti via il mobile. E su questo Plures Alia non ha margini interpretativi, perché il termine se l’è dato da sola.

Non servono nuove campagne di sensibilizzazione, non servono task force, non serve l’ennesima ordinanza sul decoro. Serve che qualcuno passi, carichi e porti via — che è esattamente il servizio per cui il Comune di Firenze paga la propria multiutility, la stessa che si è impegnata pubblicamente a rimuovere gli abbandoni nel centro storico entro tre ore.

Firenze incassa da questo centro storico ogni euro che può. Il minimo che può restituirgli è che non assomigli a un marciapiede della peggiore periferia il giorno dopo uno sgombero.