Si spaccia per un Maggiore dei Carabinieri e annuncia controlli sui beni di valore presenti in casa. Ma il figlio della donna intercetta una pattuglia dell’Arma e fa saltare il piano. Il trentenne viene bloccato subito dopo aver ritirato denaro e preziosi
Nel pomeriggio di giovedì 10 settembre, i Carabinieri della Stazione di Scandicci hanno arrestato in flagranza un uomo di 30 anni, gravemente indiziato del reato di truffa aggravata con la nota modalità del “Falso Carabiniere”.
La vicenda ha preso il via con una telefonata giunta sull’utenza fissa di un’anziana residente in città. Dall’altro capo del filo, un interlocutore si è qualificato come Maggiore dei Carabinieri, sostenendo di aver rinvenuto la carta d’identità del marito convivente della donna sul luogo di una rapina. Con il pretesto di dover eseguire dei controlli sui beni di valore presenti nell’abitazione, il finto ufficiale ha quindi annunciato l’imminente arrivo di un proprio “delegato”.
A far saltare il piano è stato l’intuito del figlio dell’anziana. Insospettito dalla richiesta, l’uomo è sceso subito in strada, dove ha incrociato una pattuglia dell’Arma impegnata in un servizio di controllo del territorio. Informati dell’accaduto, i militari si sono appostati in posizione defilata nei pressi dell’abitazione, attendendo la mossa del truffatore per poter intervenire a colpo sicuro.
Poco dopo si è presentato sul posto il “falso Carabiniere”, che ha prelevato una busta contenente denaro e preziosi appositamente preparata dalla signora. Non appena il trentenne ha preso in consegna il bottino, i veri Carabinieri sono usciti allo scoperto e lo hanno bloccato, traendolo in arresto per truffa aggravata.
L’arrestato, dopo avere trascorso la notte presso il Comando Compagnia Carabinieri di Scandicci, è stato giudicato con rito direttissimo nella mattinata odierna. Nel corso dell’udienza è stato convalidato l’arresto ed è stato imposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Si precisa che la responsabilità penale dell’indagato sarà accertata nel corso del procedimento e che, ai sensi del D.Lgs. 188/2021, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

