Taglio del bollo «incostituzionale»? No, illegittimo averlo imposto! Kata potrebbe essere a Verona, il condizionale è d’obbligo. La Firenze sui giornali di venerdì 18 settembre

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La pioggia battente che ancora prosegue in questi minuti, ci informano La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze, è riuscita a penetrare negli Uffizi dalla finestra proprio sopra il Bacco di Caravaggio, bagnandone la teca e costringendo l’intera sala alla chiusura. Mentre si potrebbe discutere sull’opportunità di collocare un’opera tanto importante proprio sotto una finestra, non il maltempo, ma dei ladri ne hanno spaccata una a casa del cardinale 97enne Ernest Simoni nientepopodimeno che in Piazza Duomo, trafugando 30.000€ e qualche oggetto d’oro mentre lui si trovava a Londra alla corte di Re Carlo. Curioso che il Corriere Fiorentino, messaggero dell’infausta e vergognosa notizia, abbia specificato come il cardinale sia «sopravvissuto al regime comunista», laddove un simile episodio mai e poi mai avrebbe potuto verificarsi ai tempi di Enver Hoxha e Ramiz Alia. Così come non ci sarebbe stato neppure da parlare di aberrazioni prettamente italiane come il bollo auto, nel paradosso in cui i soldi estorti dallo Stato ai cittadini servono a pagare…le sanzioni europee per l’imposizione, quella sì illegittima e incostituzionale, del bollo stesso. 1.600.000 toscani non avrebbero più da pagarlo col nuovo decreto del governo, risparmiando in media 167€ e applicandosi esso alle macchine a benzina, a diesel e ad alcune ibride, oltre che ai motocicli, come spiega Il Tirreno. La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze hanno invece concentrato i loro articoli sulle polemiche stizzite di Giani e del campo largo, immemori del fatto che il loro padre putativo Matteo Renzi lo propose già dieci anni fa, senza mai attuarlo e senza le proteste dei suoi sodali e discepoli; noi dal canto nostro proponiamo che, se la preoccupazione di Giani riguarda il bilancio, lo ripiani egli stesso con le sue finanze personali, certo non esigue. Assai più tiepide, invece, le rimostranze sull’esclusione della nostra e di altre regioni dai fondi per le supplenze ATA, che si limitano a riprendere quanto già detto dai sindacati sul carattere ritorsivo di questa decisione: ne ha parlato, infatti, e pure brevemente, solo La Repubblica Firenze. Si suona invece l’ennesimo allarme sanitario, stavolta per la peste suina, i cui 645 casi ufficialmente riportati hanno causato addirittura la recinzione della Firenze-Mare e dell’Autostrada del Sole per impedire il passaggio dei cinghiali, mentre nei boschi «si va col disinfettante» e si scoraggiano gli escursionisti dalla raccolta dei funghi; a San Marcello Piteglio (PT) si è dovuto sterminare un intero allevamento di maiali per due casi positivi, i primi dei quali si sarebbero registrati già a luglio. Questo il fosco quadro vergato da Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino. La Nazione Firenze, per parte sua, dà notizia di un probabile avvistamento della piccola Kata a Verona, citando la denuncia di una persona che l’avrebbe vista e sentita chiamare proprio con quel nomignolo nella città veneta; dati gli innumerevoli casi di esibizionismo mitomane, ogni dubbio è d’obbligo insieme alla necessaria riservatezza volta a facilitare le indagini, cui tuttavia il quotidiano di Agnese Pini, con titoli e approfondimenti del genere, non pare contribuire. Il luogo dove dovrebbero stare a vita i rapitori della bimba, ovvero Sollicciano, il Corriere Fiorentino, citando il presidente della camera penale fiorentina, ce lo presenta come tuttora sovraffollato (166%) nonostante la chiusura delle sette sezioni e il trasferimento dei relativi detenuti, con, all’inverso, una penuria di agenti di polizia penitenziaria per la quale certo non può incolparsi il governo centrale. (JCM)

 

In copertina: Wikimedia Commons