Al 31 marzo 2026 sono 58.933 i residenti con cittadinanza straniera. Tra gli studenti la quota sale al 21,5%, con punte del 27,7% nel Quartiere 1 e del 27% nel Quartiere 5
Al 31 marzo 2026 i residenti nel capoluogo erano 363.410, dei quali 58.933 con cittadinanza straniera: il 16,2% della popolazione. Un dato ormai stabilizzato, che assume però un significato ancora più interessante quando viene confrontato con la composizione della popolazione scolastica: gli alunni con cittadinanza straniera rappresentano infatti circa il 21,5% degli studenti. La differenza non è marginale. Significa che nelle generazioni più giovani la presenza di cittadini stranieri è proporzionalmente più elevata rispetto alla popolazione complessiva. E il fenomeno cambia sensibilmente da quartiere a quartiere.
| Residenti stranieri | Studenti stranieri | Differenza | |
|---|---|---|---|
| Q1 | 22,6% | 27,7% | +5,1 punti |
| Q2 | 12,8% | 16,8% | +4,0 punti |
| Q3 | 11,7% | 13,9% | +2,2 punti |
| Q4 | 13,1% | 18,2% | +5,1 punti |
| Q5 | 19,0% | 27,0% | +8,0 punti |
| Firenze | 16,2% | 21,5% | +5,3 punti |
Il dato che colpisce maggiormente è quello del Quartiere 5, dove la popolazione straniera raggiunge il 19% dei residenti, ma arriva al 27% tra gli studenti: otto punti percentuali di differenza. Anche il Quartiere 1 presenta valori molto elevati, con il 22,6% di residenti stranieri e il 27,7% degli studenti. All’estremo opposto c’è il Quartiere 3, dove le percentuali sono rispettivamente dell’11,7% e del 13,9%.
Questi numeri non dicono che tutti gli studenti con cittadinanza straniera siano immigrati recenti, né che siano necessariamente nati all’estero. Cittadinanza straniera e origine migratoria non sono la stessa cosa: un bambino nato a Firenze da genitori stranieri può continuare ad avere cittadinanza straniera. È quindi necessario evitare semplificazioni. Il dato resta però demograficamente significativo: la presenza straniera pesa maggiormente nelle fasce d’età più giovani rispetto alla popolazione complessiva. E questo significa che il fenomeno non riguarda soltanto la Firenze di oggi, ma soprattutto quella dei prossimi decenni.
Se oggi gli stranieri sono il 16,2% dei residenti ma rappresentano il 21,5% della popolazione scolastica, la trasformazione demografica tende a essere più visibile nelle generazioni giovani che nella popolazione nel suo complesso. E questo ha una conseguenza semplice: la composizione della Firenze di domani non sarà identica a quella della Firenze di oggi.
Il Comune, del resto, registra una struttura demografica fortemente differenziata tra i quartieri. Al 31 dicembre 2024, per esempio, la quota di residenti tra 0 e 18 anni era del 14,9% nel Quartiere 4, mentre gli over 65 raggiungevano il 28,3% nel Quartiere 3. La presenza straniera si inserisce quindi dentro un quadro più ampio: Firenze è contemporaneamente una città che invecchia e una città nella quale le generazioni più giovani sono più diversificate dal punto di vista della cittadinanza. È probabilmente questo il dato più importante da cogliere. Non si tratta semplicemente di contare quanti siano oggi i residenti stranieri. Bisogna osservare dove sono, quanti sono nelle fasce più giovani e quale peso avranno nella popolazione futura.

