Per la GKN si apre la via dell’esproprio. Riprendono gli scontri su Montedomini, Fratelli del PD ancora contro Sabatini. La sua colpa? La concretezza. La Firenze sui giornali di sabato 26 settembre

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La polvere precedentemente gettata sotto il tappeto torna a far starnutire chi ve l’ha ripetutamente gettata nel tentativo di nasconderla. GKN e Montedomini sono infatti due fronti che tornano a “riscaldarsi” nella polemica politica: il primo per la dichiarazione dell’area dello stabile come «di pubblico interesse», il che apre legalmente possibilità di esproprio contestualmente all’approvazione del nuovo piano regolatore del Consorzio di Sviluppo Industriale della Piana Fiorentina, come spiegano La Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino. I sindacati, nel frattempo, si mobilitano contro i licenziamenti all’RSA Le Civette, informa La Nazione Firenze, e al Macrolotto in solidarietà con un operaio pakistano del SUDD COBAS selvaggiamente picchiato dal suo responsabile cinese, riporta anche qui il Corriere Fiorentino; sul secondo è sempre all’erta il Comitato Salviamo Firenze, che stavolta, amplificata la sua voce da quest’ultimo e da La Nazione Firenze, ha scoperto alcuni operai caricare un camion di calcinacci all’altezza di via Guelfa 79/A, pur in assenza di qualsiasi segnalazione obbligatoria, sollevando dubbi sul reale controllo esercitato dall’ASP Montedomini sulle sue proprietà, nella smentita di quest’ultima che parla, confermando invece suo malgrado l’illecito segnalato, di «normale cantiere». E mentre il TAR ha respinto tutti i ricorsi contro il blocco degli affitti brevi al di fuori dell’area UNESCO, come riportano con dovizia di particolari La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, un consigliere che di Montedomini possiede un appartamento, ovvero il vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Draghi (FdI), rilancia le accuse di «protagonismo» contro il collega Sabatini (Lista Schmidt) in un’intervista a La Nazione Firenze (e a chi sennò?). In uno scontato esercizio tanto di ripetitività quanto di oppofinzione, Draghi ha ribadito che la richiesta di un referendum sulla tranvia «non è stata concordata col centrodestra», e forse è proprio per questo che finalmente è stata formulata per via ufficiale. Ribaltando nero e bianco in quella che pare una manifestazione di proiezione psicologica, il consigliere meloniano si mostra allarmato per l’eventualità che il centrodestra vada «contro il muro» nel 2029 e concludendo con una stoccata sulle «minoranze vere e minoranze annacquate», evitando non a caso di parlare di «opposizioni», egli vuole forse celare il fatto che sono proprio queste posizioni scissioniste a «fare del male al centrodestra», privilegiando la firma anziché il quadro, la persona anziché il fatto reale, l’obiettivo, la causa comune. Si configura, frattanto, come un buco nell’acqua anche il polverone alimentato a proposito del tetto agli stranieri nelle scuole: secondo il Corriere Fiorentino e Il Tirreno, solo in alcuni istituti di Prato si sforerebbe il 30%, anche se di cifre concrete, precisa la loro fonte, l’Ufficio Scolastico Regionale, ancora non si parla. Sanità e parcheggi conoscono, da parte loro, due tendenze complementari l’una all’altra: La Nazione Firenze parla di una crescita dell’allerta per i nuovi casi di Dengue (31 al 22 settembre secondo l’Istituto Superiore di Sanità), sul cui sfondo «proliferano le infezioni autoctone», con tanto di virus Zika, ribadendo però, quasi comicamente, che «l’invito è a non diffondere allarmismo», nonostante sia stata «rafforzata la sorveglianza epidemiologica e attivate le misure contro le zanzare», con disinfestazioni che «hanno interessato tutti i quartieri» e un’ordinanza alla scuola Don Minzoni. La Repubblica Firenze, nel secondo ambito succitato, dà l’«addio al parcheggio di rotazione» in via della Fonderia, i cui posti sono stati «venduti a 35mila euro l’uno» quando si era partiti dall’idea di un «piazzale con più di 100 stalli» che doveva passare a Firenze Parcheggi, prima che la trattativa saltasse. Così, le basi per un nuovo lockdown, imposto o “spontaneo”, paiono essere servite. (JCM)

 

In copertina: Wikimedia Commons