Chi l’avrebbe mai detto che scrivere i protocolli contro la biocontaminazione, cioè strumenti per salvaguardare la vita e permettere la continuazione del lavoro, avrebbe portato tanti problemi all’Ing. Tarchiani. Il documento ISPESL è la lettera scarlatta. Tuttavia, gli spazi di libertà di oggi – un governo non guidato da Conte – e la necessaria opera di verità hanno permesso di rendere di dominio pubblico le evidenze.
Ecco perché siamo tornati a contattare i protagonisti.
Prima di tutto, per competenza territoriale, il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli. È stato informato prima e dopo ogni articolo. Sarebbe assai giusto se esprimesse pubblicamente solidarietà al Tarchiani. Lo stesso Baroncelli, riferisce Tarchiani, nel 2021 gli chiese di essere il coordinatore del Centrosinistra e di insistere affinché Italia Viva difendesse il modello delle Misericordie dalla penetrazione del modello delle case di comunità.
E a Baroncelli deve essere sicuramente pervenuto un copioso incartamento di Tarchiani, redatto fino al 2019 e trasferito dal Commissario prefettizio Dott.ssa Bruna Becherucci al sindaco del Comune unito Barberino Tavarnelle per competenza e responsabilità. Si è tentato più volte di confrontarsi con lei, ma non è stato possibile: è sicuramente stata viceprefetto di Grosseto e si mantiene lontana dalle dinamiche del Comune. Il 30 marzo ricevette nostre comunicazioni; a ieri il suo indirizzo email istituzionale risulta non raggiungibile e respinge le nostre email. Speriamo legga e possa mettersi in contatto con noi. Ciò potrebbe essere utile anche per comprendere i comportamenti e gli spostamenti di Filippo Vetrini intorno a me, come da regolare denuncia alla Procura di Siena.
Abbiamo provato a vederci chiaro. E abbiamo contattato Giuseppe Cantarero, per trent’anni e fino a poco tempo fa alla guida della stazione dei Carabinieri di Tavarnelle. Gli abbiamo fatto il nome di Adriano Petri e dei fatti di via di Uliveto. Egli afferma di non conoscere i fatti né la persona.
Allianz, ad oggi, ha preferito non esprimersi circa il comportamento di un suo alto dirigente di Siena che cura l’area senese, nonostante alcune segnalazioni fatte da chi scrive. È vero che vi è stato un primo avvocato di Milano che si è detto inviato da Allianz, poi un secondo avvocato di Siena che si è detto incaricato dal dirigente. Nessuno dei due al momento ci ha mostrato un mandato formale ed entrambi ci hanno invitato a non proseguire con le pubblicazioni. Allianz è un grande gruppo e si interessa solo di fatti importanti.
Secondo la ricostruzione di Tarchiani e le evidenze mostrate, lo stesso sarebbe stato sottoposto a continue pressioni e a uno stato di forte stress che, a suo avviso, avrebbero mirato a comprometterne la capacità di ragionare, capire, financo testimoniare di fronte alla Commissione Covid. Per distrarsi, dialoga attraverso di noi con i vertici della Misericordia e i vertici della senesità.
Egli merita giustizia, solidarietà e protezione da parte di tutti. Non vi è vendetta migliore della pietà per i propri nemici.
Alla prossima puntata per quelli che mancano all’appello.


