Sugli ultimi movimenti di Fises, fuori delle terre di Siena. C’entrano i progetti del Biotecnopolo e dell’Hub del vino?
Mps non è più senese. Hanno rimandato le decisioni a dopo il Palio. Del resto, i francesi sono entrati nel comprensorio del cuoio di Santa Croce sull’Arno, passando prima dalla banca. Ora anche la finanziaria senese Fises guarda altrove? Siena perderà anche quella, mentre il progetto Biotecnopolo latita?
A quanto risulta, Fises adesso abbraccia anche il territorio Barberino Tavarnelle. La provincia è quella di Firenze e Barberino Tavarnelle è il solo comune non senese inserito nell’ambito di azione di Fises. Sicuramente un Comune importante, con aree industriali: Sambuca e Zambra. Ne abbiamo dato notizia e abbiamo provato ad avere una posizione di Fises, che per adesso tace.
La finanziaria senese “tradisce” il suo mandato? Stando all’ultimo bilancio visionato non ci sono stati investimenti da parte di Fises a Barberino Tavarnelle. Ma perché ha scelto il comune unico e non Certaldo o Castelfiorentino? In effetti, là c’è la Banca di Cambiano.
Fises è in rapporti consolidati con la locale banca di riferimento, la Chiantibanca, dalla quale ha ricevuto cospicui finanziamenti. Quanti milioni? È possibile che Fises abbia valutato l’ipotesi di sostenere il Biotecnopolo, donde la nascita del fantasmagorico capannone Furla in Sambuca, attualmente, desolatamente vuoto (nonostante gli «alti lai» del sindaco Baroncelli). E, nel far questo, accarezza l’idea anche di un Hub del vino. Proprio in Sambuca, ma lungo la sponda giusta, precisamente in via Sangallo (verso Badia), dove sorge il capannone di pH srl, qualcuno sostiene potesse nascere il fantomatico Hub del vino. Tanti grandi e bei progetti, che richiedono tanti bigliettoni. Esistono?
Chi ci impedisce di pensare che, varcato il Rubicone dell’Elsa, il progetto Biotecnopolo – attualmente un bel miraggio senza soldi – possa essere spostato ancora? E non a Colle Val d’Elsa dal sindaco Pii, dove un uomo di peso a Siena come Emanuele Montomoli lo avrebbe sicuramente voluto. Né a Casole o a Sovicille, con buona pace dei tre candidati sindaco (il tre volte sindaco Gugliotti, la Michela Guerrini neo-vannacciana e Alessandro Pallassini di Forza Italia), divisi su tutto tranne che sul Biotecnopolo. In quest’ottica, va letto l’attivismo di un dirigente apicale di Allianz a Siena come Tommaso Furi, il quale, dai documenti visionati, si è molto interessato al progetto e alla localizzazione a Suavis locus ille. Ancor meno a Poggibonsi: è satura? Visti i vari movimenti da noi documentati dall’Arno alla Pesa, perché non proprio a Santa Croce sull’Arno? Magari con l’appoggio autorevole di un governatore che da quelle parti è nato: Eugenio Giani.
Non è da escludere, però, che pH srl – TUV Sud abbia capito, forte delle informazioni che sicuramente ha, che il progetto Biotecnopolo sia stato sempre e solo un miraggio. E il paventato trasloco non avrebbe avuto senso. Infatti, in queste settimane, vari dipendenti della grande azienda affermano che non ci sarà alcun trasferimento. E, allora, quanti milioni sono transitati da Chiantibanca a Fises? E a che scopo?
