Mentre i cittadini si mobilitano contro l’albericidio, il PD medita il boicottaggio dei negozi che raccolgono firme. Immancabile Ferraro

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Il segretario del circolo PD di Peretola indica sui social gli esercizi commerciali da evitare. Il presidente del Quartiere 5 interviene sugli avvocati che aiutano la raccolta firme contro l’abbattimento degli alberi

 

Filippo Frizzi, segretario del circolo PD di Peretola, pubblica sulla propria pagina social, l’elenco degli esercizi commerciali dove si raccolgono le firme contro l’abbattimento degli alberi a Campo di Marte e li liquida così: «Esercizi commerciali dove non mettere più piede».

Non avendo argomenti per contrastare la protesta, si passa al boicottaggio. Un atteggiamento indegno, che rivela una concezione proprietaria della democrazia: i cittadini sono liberi di partecipare soltanto quando fanno comodo al partito.

Ma c’è di peggio. Filippo Ferraro, presidente del Quartiere 5, rincara con un commento sugli «avvocati a cui non rivolgersi», riferendosi a professionisti che si sono messi a disposizione per autenticare le firme.

Un presidente di Quartiere che deride chi facilita la partecipazione democratica e si accoda a simili uscite dimostra di aver smarrito il senso del proprio ruolo. Non è un capocorrente, non è un ultras del PD e non è il padrone di un’istituzione che dovrebbe rappresentare tutti, anche chi contesta la sua maggioranza.

E poiché non è la prima volta che Ferraro si distingue per esternazioni di questo tenore, non siamo più davanti a una semplice caduta di stile: siamo davanti a un problema politico e istituzionale che non può essere liquidato con una battuta.

Frizzi si rende protagonista di un’intollerabile intimidazione politica. Ferraro dimostra, ancora una volta, di non saper distinguere il ruolo di militante da quello di presidente.

Il primo dovrebbe vergognarsi di invitare al boicottaggio di attività commerciali per una raccolta firme. Il secondo dovrebbe chiedersi seriamente se sia ancora adeguato a ricoprire un incarico che esige imparzialità, equilibrio e rispetto dell’intera comunità.

La democrazia non è proprietà del PD. I cittadini non devono chiedere il permesso a Frizzi e Ferraro per dissentire. Chi reagisce al dissenso indicando chi boicottare e chi deridere non difende la democrazia: ne calpesta lo spirito e dimostra tutta la propria insofferenza verso la libertà di chi non si allinea.

Un ringraziamento sincero ad Alberto Martini, che ai microfoni di Lady Radio ha lanciato un accorato appello, lasciando trasparire tutta l’amarezza di chi si sente persino in colpa per aver coinvolto attività commerciali e professionisti in una battaglia che porta avanti da tempo. Una battaglia nella quale ha investito energie, tempo e passione, senza alcun tornaconto personale, ma esclusivamente per amore di Firenze e per il bene della città. Il fatto che si senta in dovere di scusarsi con chi ha scelto generosamente di aiutarlo, soltanto perché qualcuno lo espone al rischio di un boicottaggio, è forse l’aspetto più triste di tutta questa vicenda. A chi si impegna disinteressatamente per la propria comunità va la nostra gratitudine, non la minaccia di essere messo alla berlina.